Parla il legale di Signorini: «Medugno si proponeva in ogni forma pur di andare in Tv»

Il legale di Signorini: «Accuse infondate, Medugno cercava solo visibilità televisiva».
MILANO - Dopo la notizia che Alfonso Signorini è indagato per violenza sessuale ed estorsione, rompe il silenzio l'avvocato del noto presentatore. Lo fa sulle pagine del Corriere della Sera respingendo con fermezza le accuse mosse da Antonio Medugno.
Il legale, Domenico Aiello, interviene ribaltando a narrazione che è stata fatta finora e accusando il giovane modello e influencer che avrebbe cercato in più occasioni di ottenere visibilità televisiva, arrivando a proporsi ripetutamente a Signorini. «Siamo in grado di dimostrare che la ricostruzione fornita dal querelante è tanto balorda quanto l’autore della denuncia e coloro che penserebbero di trarne beneficio».
Nel dettaglio, l’avvocato ha spiegato che l'obiettivo attuale è quello di fare chiarezza circa le accuse del giovane. «Non siamo affatto preoccupati. Dimostreremo nelle sedi opportune che questo soggetto è aduso a proporsi in ogni forma pur di ottenere il successo in ambienti come quelli televisivi, ma è noto per averlo fatto in passato anche fuori dai contesti Mediaset». E aggiunge: «quando Signorini per 3 o 4 mesi non lo chiamava, il querelante si faceva avanti scrivendo “mi manchi”», mentre dal suo manager di allora, Alessandro Piscopo, «riceveva istruzioni su come sfruttare al massimo le opportunità che gli dava Signorini».



