Ozzy Osbourne ha fatto ricorso al suicidio assistito?

È quanto ipotizza uno dei biografi della rockstar
BIRMINGHAM - Alla vigilia dei funerali di Ozzy Osbourne, che si terranno mercoledì 30 luglio in forma privata nella sua Birmingham e saranno anticipati da un corteo pubblico, riprendono quota le voci sulla presunta morte per suicidio assistito del musicista.
«Da buon ipocondriaco ha sempre detto che più che di morire aveva il timore di soffrire, come aveva visto soffrire ai tempi suo padre negli ultimi giorni in ospedale, e questo credo non sia accaduto» recita un passo dell'edizione aggiornata della biografia del giornalista e scrittore Ken Paisli, che tornerà nelle librerie il 6 agosto, a cinque anni di distanza dalla sua prima pubblicazione.
Un paio di anni fa era stato lo stesso Ozzy a parlare della possibilità di ricorrere al suicidio assistito. «Mi piace l’idea che se si ha una malattia terminale, si può andare in un posto in Svizzera e fare le cose in fretta. Ho visto mio padre morire di cancro» disse a Rolling Stone nel 2023. C'è chi ha parlato di un patto suicida stretto con la moglie Sharon. Queste voci avevano però fatto infuriare la figlia Kelly, all'inizio del mese. «Smettetela di scrivere articoli o post su come pensate che i miei genitori abbiano stretto un patto suicida» aveva scritto la 40enne su Instagram. «Quella era una stronzata, quella che mia madre ha detto una volta per attirare l'attenzione».




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