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LOCARNO FILM FESTIVAL

Il Pardo premia Abbout Productions

La casa di produzione libanese si è aggiudicata il Raimondo Rezzonico Award.
Locarno Film Festival
Fonte Red
Il Pardo premia Abbout Productions
La casa di produzione libanese si è aggiudicata il Raimondo Rezzonico Award.
LOCARNO - La casa di produzione Abbout Productions vince il Raimondo Rezzonico Award. Guidata da Georges Schoucair e Myriam Sassine, la casa di produzione indipendente di Beirut presenterà (il prossimo 7 agosto) due dei suoi film di maggiore succes...

LOCARNO - La casa di produzione Abbout Productions vince il Raimondo Rezzonico Award. Guidata da Georges Schoucair e Myriam Sassine, la casa di produzione indipendente di Beirut presenterà (il prossimo 7 agosto) due dei suoi film di maggiore successo: "Costa Brava, Lebanon" di Mounia Akl e "Memory Box" di Joana Hadjithomas e Khalil Joreige.

Le carriere - Negli ultimi anni Georges Schoucair - amministratore delegato di Abbout Productions dal 2004 - e Myriam Sassine - lead producer dal 2010 - hanno fatto nascere e accompagnato sul mercato della distribuzione internazionale moltissimi lungometraggi arabi e libanesi. Centro vitale di produzione e distribuzione per l’intera regione, Abbout Productions ha saputo costruire e sostenere una solida rete di artisti e cineasti libanesi e arabi che, nonostante condizioni spesso difficili e talvolta drammatiche, continuano a farsi portavoce di un cinema indipendente che racconta con coraggio la complessità e la vitalità della regione.

I film - Schoucair e Sassine hanno prodotto titoli apprezzati come "Costa Brava, Lebanon" (Orizzonti – Venezia, 2021) e "Memory Box" (Competition – Berlino, 2021) e opere di registi locali del calibro di Ahmad Ghossein, Mohamed Malas, Ghassan Salhab, Oualid Mouannes, Cyril Aris, Ely Dagher, Rana Eid e Myriam El Hajj, il cui "Diaries from Lebanon" è stato mostrato in anteprima nella sezione Panorama della Berlinale 2024.

Le iniziative - Ma Schoucair e Sassine si battono per il cinema indipendente anche in altri contesti. Schoucair ha svolto un ruolo decisivo nell’apertura (e riapertura) del cinema Metropolis di Beirut, nodo vitale per la produzione e la programmazione per il Medio Oriente e il Nord Africa, e Sassine ha co-fondato il Maskoon Fantastic Film Festival, unico festival nel mondo arabo a essere interamente dedicato al cinema di genere, e promuove attivamente iniziative di formazione ed eventi settoriali. Dal 2021 gestisce anche Aflamuna Connection, piattaforma di coproduzione libanese per cineasti arabi. Georges Schoucair ha inoltre supportato Jean-Luc Godard nella realizzazione di "Le Livre d’image" (2018) e, insieme a Myriam Sassine, ha coprodotto diversi film premiati per la Schortcut Films, sostenendo registi affermati come Alain Gomis, Kaouther Ben Hania, Lucrecia Martel o Elia Suleiman.

Le parole del direttore artistico Giona A. Nazzaro - «La società di produzione libanese Abbout ha contribuito a dare vita a un'immagine lontana dagli stereotipi delle narrazioni ufficiali di un paese lacerato da conflitti e da instabilità politica. I film prodotti sono il segno di una società vitale, viva, che guarda con fiducia al futuro. Abbout ha saputo raccontare un paese giovane, in grado di fare i conti con la storia e contemporaneamente capace di concepire un’identità libanese stratificata e multiforme. Attraverso i film prodotti, lanciando moltissimi nuovi talenti – davanti e dietro la macchina da presa –, Abbout ha contribuito a conferire un volto nuovo al Libano e a valorizzarne le potenzialità, offrendone un'immagine complessa, lontana dalle banalizzazioni della violenza della guerra, e lavorando instancabilmente al servizio di un dialogo fertile e generoso».

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