«Elettra Lamborghini una tranquillona, con Belen difficile non perdere la testa»

«Con Elettra e Belen brilliamo di luce riflessa», Andrea dei PanPers si racconta poco prima di salire sul palco del Palazzo dei Congressi.
«Con Elettra e Belen brilliamo di luce riflessa», Andrea dei PanPers si racconta poco prima di salire sul palco del Palazzo dei Congressi.
LUGANO - «La Svizzera mi piace molto e mi ci sento a casa: ho amici che vivono a Lugano e mio fratello ha studiato e lavorato a Losanna. Sono stato anche a Lucerna a girare un video e nel San Gottardo ho preso una multa: con quel lavoro siamo andati in perdita». Cominciamo così, con una risata, l'intervista ad Andrea Pisani che con Luca Peracino forma il duo comico dei PanPers.
Andrea, ci sembra di capire che non vedi l'ora di tornare a Lugano con il vostro spettacolo "Body Scemi".
«Sì, anche perché il nostro è un ritorno 10 anni dopo l'ultima volta al Palazzo dei Congressi. Siamo innamorati del titolo dello show che fa capire subito la direzione che vogliamo prendere. Certamente facciamo riferimento al body shaming, ma è un piccolo tassello nel puzzle del cambiamento di tematiche del mondo. Oggi vogliamo far capire che abbiamo orecchie per sentire cosa ci accade intorno, trattando argomenti un po' più maturi ma sempre con la nostra demenzialità, rimanendo scemi ma vestiti diversi».
Visto che questa sarà un'intervista senza foto, come faccio a dire chi sei dei due?
«È facile, Andrea ha più lettere ed è quello più alto, Luca ha meno lettere ed è più basso. Oppure, io sono onda con "Lol 5 - Chi ride è fuori" e Luca no».
Guarda che è uno scherzo, la foto la mettiamo.
«Vabbé allora se vuoi fare del "Body scemi" ti autorizzo a dire: quello grasso e pelato».
Siamo seri, avete un modello di comicità a cui guardate?
«Ci sono state persone che hanno rappresentato la "diavolina" del nostro fuoco e che ci hanno fatto venire la voglia di fare questo lavoro, modelli ispirazionali più che altro, come i duo di Zelig Ficarra e Picone o Alex e Franz. Però poi anche gli immortali Beppe Grillo, Troisi, Benigni.Tra gli attuali, invece, quello a cui mi rifaccio di più è Fabio De Luigi, mi piace la sua ironia e il suo sarcasmo, forse a lui mi potrei ispirare in maniera reale. Poi ci sono altri colleghi che stimo, come Max Angioni, Angelo Pintus, Francesco Cicchella, tutti amici con cui condivido il senso dell'umorismo».
Quanto è difficile fare comicità oggi nell'era della cultura woke e del politicamente corretto?
«Volere piacere a tutti è sinonimo di mediocrità. Quando lo capisci ti metti il cuore in pace. Venendo al politicamente corretto, se ho la consapevolezza di sapere quello che sto dicendo, anche se truce, allora posso dirlo assumendomene le conseguenze. Così avrò degli adepti che mi seguiranno e altri che perderò come pubblico. Però il mio obiettivo non è sapere che tutti mi dicono bravo ma è avere più persone che capiscono il mio umorismo».
Cosa ti fa ridere?
«La comicità è troppo soggettiva e non mi piace parlarne da fruitore, perché vorrebbe dire screditarne un'altra. Una cosa è certa, io sono una mente scientifica, ho fatto matematica all'università e in generale il mio approccio alla comicità è logico ed enigmatico, mi piace quando è nascosta e non è troppo esplicita».
Quali le tue paure?
«Non ne ho più. Io e Luca abbiamo iniziato in tv a 21 anni e a quell'epoca non c'erano giovani perché non c'erano le star dei social. Siamo stati buttati subito su Italia1 a Colorado in un ambiente più grande di noi, con oltre 3 milioni di spettatori. All'epoca mi chiedevo "davvero posso fare questo lavoro?". Poi dopo anni ho imparato il mestiere come un artigiano, acquisendone le dinamiche e riuscendo ad andare incontro al gusto delle persone: oggi qualsiasi cosa accade, casco in piedi e non temo di restare senza idee».
Lavorate in tv al fianco di Belen Rodriguez, difficile non perdere la testa?
«Difficilissimo. È una donna che ti rapisce per la bellezza disarmante e il carisma, è determinata e ha senso dell'umorismo. Si prende in giro ed è una compagnona. Capisco perché si perda la testa per lei. Fortunatamente sono follemente innamorato di una donna con cui ho fatto una bambina e sono sicuro delle mie certezze, se no...».
Al vostro fianco avete avuto anche Elettra Lamborghini. Chi è la preferita?
«Ci sono preferenze che si incrociano, penso che professionalmente Belen è più preparata mentre Elettra era alla sua prima esperienza come noi. Con Belen mi sento quindi più al sicuro perché ha un po' più di mestiere, se sbagliamo siamo in buone mani. Al contrario Elettra aveva un po' meno le redini del programma ed era più da sostenere. Ma dall'altra parte è super easy, una tranquillona: non ha mai bevuto uno spritz con noi, ma sempre un tè verde. Anagraficamente la sentiamo più vicina, perché se Belen ha solo due o tre anni più di noi, ha chilometri di esperienza in più».
Se tu non fossi nei Panpers, cosa diresti di due giovani comici che lavorano con due bellezze così?
«Se fossi uno che guarda la tv e basta mi direi che ho sbagliato tutto nella vita e che dovrei imparare anche io a sparare stronzate come lavoro. Da artista invece mi concentrerei nel presentare, sperando poi di esserci io al posto loro. Non so perché, ma anche solo lavorare con la bellezza ti fa brillare di luce riflessa, questo crea anche intorno a noi un alone di mistero e personalità riflessa. E visto che siamo noi a giovarne, va bene così».
Lo spettacolo di Lugano. L'appuntamento con "Body Scemi" è fissato per venerdì 04 Aprile 2025 (inizio ore 20:45) al Palazzo dei Congressi, Lugano. Per info e ticket clicca qui.





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