Censori nude look: tutto bene a LA, mica tanto a Tokyo

Non ci saranno conseguenze legali per il red carpet dei Grammy, ma il rapper potrebbe aver perso 20 milioni di dollari
LOS ANGELES - Il nude look di Bianca Censori alla cerimonia di consegna dei Grammy Awards ha fatto il giro del mondo. La notizia (e le immagini del red carpet) hanno invaso i siti e i social. C'è chi si è chiesto: ci saranno conseguenze per la modella, moglie di Kanye West?
Pare di no: la società che ha organizzato lo show (e la stessa Recording Academy) non hanno sporto formale denuncia nei confronti della 30enne. La polizia di Los Angeles ha poi spiegato a Tmz che non ci sono stati i presupposti per agire d'ufficio: i Grammy sono un evento privato e nessuno si è messo in contatto con le autorità per sporgere denuncia per il look di Censori. Forse gli organizzatori della cerimonia sono rimasti spiazzati dalla provocazione inscenata dal controverso rapper e signora, ma di sicuro la vicenda non avrà strascichi di natura giudiziaria.
A pagare le conseguenze potrebbe essere invece Kanye West. Non si parla di sanzioni, ma di un mancato guadagno di 20 milioni di dollari. Gli investitori in trattative per organizzare due concerti al Tokyo Dome nel mese di maggio si sarebbero tirati indietro. Le immagini della modella praticamente nuda li avrebbero «estremamente infastiditi» e la stessa opinione pubblica giapponese avrebbe «accolto con orrore» la scelta.
«Kanye sta semplicemente rovinando ogni opportunità che gli capita» ha dichiarato una fonte, citata dal tabloid britannico Daily Mail. «Il Giappone sta vivendo un risveglio culturale sui diritti delle donne, e il movimento MeToo è davvero forte qui. Ciò che ha fatto è visto come un atto di controllo coercitivo, il che è assolutamente inaccettabile. Ha completamente frainteso culturalmente il Giappone».




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!