Un Robbie Williams come non l'avete mai visto

La superstar racconta del suo film autobiografico, in cui interpreta i panni di una scimmia: «È stato surreale»
ZURIGO - Robbie Williams si racconta nel film "Better Man", in cui interpreta se stesso, ma nelle sembianze di una scimmia. La pellicola ripercorre la carriera della pop-star, dall'infanzia ai giorni nostri e approderà al cinema a partire dal 1 gennaio 2025. Per l'occasione, la redazione di 20minuten ha intervistato il cantante.
Robbie, quando torni alle nostre latitudini?
Sono più spesso in Svizzera che altrove. Adoro le montagne. In Inghilterra non ne abbiamo. Mi sento più sano e al sicuro in Svizzera. E la sicurezza è un bene prezioso di questi tempi.
Parliamo della giungla che è il mondo dello spettacolo... Ci hai fatto l'abitudine?
Nel frattempo, sì. Ma mi ci è voluto molto tempo per accettarlo e imparare a non perdere la testa. Sono diventato più vecchio e più saggio. Lavoro per garantire ai miei figli e a mia moglie uno stile di vita meraviglioso. Cerco di proteggere loro e me stesso. Penso me sia come per tutti gli altri: cerchiamo di cogliere le cose belle della vita. E io sto vivendo molte cose belle in questo momento.
Ti diverti di più ora rispetto a quando hai iniziato la tua carriera?
Sì! Mi diverto molto di più che in passato. Sono molto felice.
Com'è stato fare un film sulla tua vita?
Surreale, soddisfacente, spaventoso. È stimolante poter raccontare la mia vita a un vasto pubblico. Mi esalta. Devo dire che l'intero processo finora è stato estremamente soddisfacente.
Quali sono le scene che fatichi di più a guardare?
Quella in cui muore mia nonna. E quella che racconta della mia storia con Nicole Appleton. Tutte le storie di droga, invece, non tanto. Sono contento che siano state rappresentate correttamente. Vengono mostrate per quello che erano, ovvero poco ragguardevoli.
Come mai interpreti i panni di una scimmia?
Tutti noi abbiamo dimenticato che, in fondo, siamo soltanto degli animali. E credo che questo sia il motivo per cui il film funziona. Parla dei nostri veri nostri istinti e della nostra vera natura. Siamo solo dei selvaggi che hanno imparato a essere educati.
Il film è un omaggio a tuo padre?
Mi chiedo se lui lo vedrà in questo modo. Non ne sono sicuro. Il rapporto tra me e mio padre è davvero buono. Gli voglio bene. Ma tutti abbiamo avuto problemi durante l'infanzia. Nel rapporto famigliari ci sono sempre cose che non funzionano. È lo stesso per me e per i miei quattro figli. Mio padre è fantastico. E non è colpa sua se ha avuto un figlio che aveva bisogno di più attenzioni di quanto fosse umanamente possibile concedergli.
Sembra che ti abbia sostenuto molto, anche se non era sempre presente...
Era più presente di quanto non si veda nel film.
Cosa diresti se anche i tuoi figli volessero diventare delle superstar?
Lo vogliono. Per me è un po' complicato. Ma se vogliono essere creativi, posso offrire loro la mia esperienza, la mia forza e la mia speranza. Ormai sono ragazzi che godono di nepotismo e saranno avvantaggiati. Io mi limiterò a stare ai margini del palco e ad applaudirli.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!