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BELLINZONA

Una bambina che cammina sul lago. "Vi presento la mia Celeste"

Monica Piffaretti con un'ecofiaba ci presenta una bimba azzurra che risveglia le coscienze. Un invito a prendersi cura del nostro pianeta
Monica Piffaretti
La Bambina del lago Salvioni edizioni Illustrazioni: Azul P. Agostini
Una bambina che cammina sul lago. "Vi presento la mia Celeste"
Monica Piffaretti con un'ecofiaba ci presenta una bimba azzurra che risveglia le coscienze. Un invito a prendersi cura del nostro pianeta
BELLINZONA - Immaginate che all'improvviso dal lago spunti una bambina dalla pelle azzurra, i capelli turchini, non parla ma è in grado di camminare sull'acqua. Ed è arrivata tra noi per portare un bene preziosissimo. Il misterioso personaggio è l...

BELLINZONA - Immaginate che all'improvviso dal lago spunti una bambina dalla pelle azzurra, i capelli turchini, non parla ma è in grado di camminare sull'acqua. Ed è arrivata tra noi per portare un bene preziosissimo. Il misterioso personaggio è la protagonista di un'ecofiaba dal titolo "La Bambina del lago" scritta da Monica Piffaretti, giornalista e scrittrice con all'attivo già una decina di libri. Questa volta ci propone un racconto per bambini e ci offre Celeste, una bimba strana che porta sulla Terra l'oro blu, in un pianeta ormai a corto di acqua. "Tutto nasce dalla bruciante attualità del tema ambientale" ci dice l'autrice del libro che si è ispirata ai mitici personaggi dei Barbapapà. "In molti se li ricorderanno. Erano buffi personaggi che parlavano al cuore per inviare al mondo (dei lettori) un messaggio in aiuto alla natura. Io li ho adorati e mi hanno ispirato. Ecco, Celeste, la Bambina del lago, fa la stessa cosa. Ci chiede di prenderci più cura di Madre Terra".

L'idea di un pianeta senza acqua è qualcosa di terribile che potrebbe far spaventare i bambini?
"Non credo. Penso anzi che la fiaba produca l’effetto inverso. La dimensione è magica: c’è un problema (l’acqua inquinata e scarsa) ed ecco che sulla scena appare la piccola protagonista e risolve la situazione. Ma non solo: dice a te che leggi che puoi fare qualcosa e infonde coraggio. Insomma, lo splendore (anche interiore) di una bimba dolce e forte cambia la partita in corso. L’infanzia, che guarda al domani e interpella tutti noi davanti ai disastri in corso, non è forse questo? Tenerezza, purezza e un’energia di Vita pronta a sprigionarsi che non va sprecata. Celeste racchiude in sé questo e lo ricorda a chi dimentica. Spesso gli adulti".

Si parla tanto di ecologia, un tema complesso e adulto. Come è riuscita a proporlo in un registro per bambini.
"Ci sono fatti seminati lungo le pagine che raccontano ciò che non va – il lago nero senza pesci puntinato di plastiche o l’iceberg in procinto di sciogliersi – ma c’è, per l’appunto, l’esserino colorato di tante tonalità di blu che suggerisce una via diversa. Le ultime pagine del libro offrono poi alcuni stimoli per riflettere sulla possibilità di agire".

Perché il libro è dedicato a Greta Thunberg, la ragazzina col cartello?
"Perché lei, accovacciata davanti alla scuola col cartone in mano, ha saputo scuotere le coscienze risvegliandoci di fronte alle conseguenze del surriscaldamento del pianeta. Celeste, con i suoi occhioni, va dritta al cuore e anche lei ci sprona: ehi, forza, che insieme ce la possiamo fare!".

Quanto è importante che i bambini vadano educati anche all'ecologia e al rispetto dell'ambiente?
"Quotidianamente anche i piccoli sono confrontati con preoccupanti notizie dal fronte ambientale. C’è chi ha paura. Il termine in uso è eco-ansia. Parlarne con loro è quindi importante. Ma l’educazione al rispetto della natura, che attiva risorse e sensibilità di ognuno, è molto di più: un viatico per la vita. Ti fa sentire parte di un grandioso Tutto e un po’ di poesia a questo mondo non guasta proprio. Che ne dite?".


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