Diddy rimane in carcere, il giudice: «È troppo pericoloso»

Il rapper è accusato di numerosi crinimi a sfondo sessuale e dovrà rimanere in carcere fino al suo processo in maggio
NEW YORK - La difesa aveva tentato di convincere il giudice della corte distrettuale di Manhatan a concedere a Sean "Diddy" Combs la libertà vigilata.
La proposta era quella di rinchiudere il rapper in un appartamento della capitale e di sorvegliarlo 24 ore su 24, oltre ad alzare il prezzo della sua immediata scarcerazione a 50 milioni di dollari. Ma non c'è stata storia.
Il giudice Arun Subramanian ha dichiarato: «La Corte ritiene che l'accusa abbia dimostrato con prove evidenti e convincenti che nessuna condizione possa ragionevolmente garantire la sicurezza della comunità», alludendo alla possibilità di scarcerare il pioniere dell'Hip-Hop.
Il 55enne è accusato di violenza a sfondo sessuale, stupro e traffico di esseri umani, e si trova attualmente in un carcere di Manhattan in attesa del processo, che si terrà il prossimo 5 maggio.
Durante il suo periodo di detenzione ha ripetutamente violato il regolamento dell'istituto, utilizzando sistemi di comunicazione "triangolari" per contattare inavvertitamente le sue vittime e indurle a cambiare le loro deposizioni.




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