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LOCARNOLocarno77, i film proprio da non perdere secondo Nazzaro

10.07.24 - 22:01
Il direttore artistico Giona A. Nazzaro ci ha consigliato tre titoli del Concorso Internazionale e altrettanti della Piazza Grande
LOCARNO FILM FESTIVAL
I sei film da non perdere.
I sei film da non perdere.
Fonte red
Locarno77, i film proprio da non perdere secondo Nazzaro
Il direttore artistico Giona A. Nazzaro ci ha consigliato tre titoli del Concorso Internazionale e altrettanti della Piazza Grande

LOCARNO - 225 film, oltre un centinaio di anteprime mondiali e uno sguardo a 360 gradi sulla cinematografia mondiale. Il programma della 77esima edizione del Locarno Film Festival, presentato mercoledì, è pronto a soddisfare sia i palati dei cinefili più esigenti, sia quelli di chi si recherà in riva al Verbano per un momento di svago.

La selezione di Nazzaro - Abbiamo chiesto al direttore artistico della rassegna, Giona A. Nazzaro, se fosse possibile identificare alcuni titoli davvero da non perdere. «Se un ipotetico spettatore dovesse trattenersi a Locarno solo pochi giorni e volesse avere un’idea di quello che è stato il Festival, dovrebbe aver visto almeno» una selezione di film. Nazzaro ne ha scelti sei per noi: tre che verranno proiettati in Piazza Grande e altrettanti che fanno parte della selezione del Concorso internazionale.

Concorso Internazionale - Comunciamo da questi ultimi. Si parte con la pellicola svizzera "Der Spatz im Kamin" di Ramon Zürcher. «Il nuovo film dei fratelli Zürcher, un horror domestico, un film d’assedio sui non detti delle dinamiche famigliari e amorose. La conferma definitiva un talento fuori dal comune». Poi "Agora" di Ala Eddine Slim. «Un film misterico e sensuale su una inquietante invasione invisibile. Il genio di Ala Eddine Slim al meglio». Quindi "Luce" di Silvia Luzi e Luca Bellino. «Terzo film del duo Luzi-Belluno, un dramma operaio interpretato da un’emozionante Marianna Fontana».

Piazza Grande - Quindi le opere che saranno proiettate in Piazza Grande. Nazzaro parte da "Electric Child" di Simon Jaquement. «Un film sulla complessità di essere genitori, ma in chiave fantascientifica nell’era dell’intelligenza artificiale». Si passa a "Le Déluge" di Gianluca Jodice, il titolo di apertura della rassegna. «Gli ultimi giorni della monarchia – la nuova era della rivoluzione – due attori in stato di grazia, la conferma di Gianluca Jodice che – con la collaborazione di Daniele Ciprì – compone un sontuoso e fosco ritratto della fine di un mondo». Infine "Timestalker" di Alice Lowe. «Un fantasy femminista in costume e cyberpunk. L’amour fou attraverso i secoli dal Medioevo al Punk».

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