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MONDO APPLEBenvenuti nell’era dell’Apple Intelligence

10.06.24 - 21:00
La WWDC24 di Apple si è appena aperta con la presentazione dei nuovi sistemi operativi dell’ecosistema Apple.
keystone-sda.ch / STF (JOHN G. MABANGLO)
Benvenuti nell’era dell’Apple Intelligence
La WWDC24 di Apple si è appena aperta con la presentazione dei nuovi sistemi operativi dell’ecosistema Apple.
La grande novità è però stata A.I., ossia l’intelligenza artificiale secondo Apple.

SAVOSA - L’annuale conferenza dedicata agli sviluppatori dell’ecosistema Apple, nota con la sigla WWDC24, è appena stata inaugurata da Tim Cook, CEO di Apple, e dai suoi collaboratori. Tante, tantissime, le novità incentrate tutte sui sistemi operativi che verranno offerti agli utenti nelle loro versioni Beta durante l’estate e nelle versioni Gold, quelle ufficiali, in autunno quando verranno distribuiti i nuovi iPhone 16.

Prima di passare in rassegna queste novità parliamo però della novità più attesa, ossia l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei dispositivi Apple.

Apple Intelligence è l’intelligenza artificiale secondo Apple. «Deve essere potente, intuitiva, integrata nel dispositivi e personale. Deve capire come lavorare con voi e, ovviamente, essere privata», questa è la descrizione di cosa sia l’I.A. secondo Apple. Dopo l’introduzione di Tim Cook e Craig Federighi a descriverla. I nuovi sistemi operativi sono costruiti con l’Apple Intelligence per proteggere i nostri dati ma non solo. Cosa sa fare? Permetterà ai nostri dispositivi di comprendere le lingue, le immagini e i testi. iPhone sarà in grado di dare una priorità ai messaggi in arrivo, Mail sarà in grado di scrivere delle risposte. L’A.I. saprà creare nuove immagini personalizzandole sulla base delle persone con le quali dialoghiamo, per esempio creando immagini dei nostri contatti integrate nel contesto della discussione. All’A.I si potrà chiedere di fare determinate cose come recuperare i file che ci ha spedito un nostro contatto. Per fare un altro esempio potrà incrociare diverse informazioni, per esempio partendo dal nostro calendario, proponendo delle possibili soluzioni su quando fissare un appuntamento analizzando la nostra posizione e il traffico. Per usare l’A.I. bisognerà avere al meno un processore A17 Pro, o tutti i processore “M”. Per fare tutto ciò i nostri dispositivi generalmente devono utilizzare dei server esterni, con i nuovi sistemi operativi tutti i nostri dati rimarranno sui nostri dispositivi che si collegheranno ad una Private Cloud Computing, dei server di Apple che garantiscono il massimo della sicurezza allo stesso livello di quella garantita dai nostri dispositivi. I dati non saranno mai salvati ma utilizzati solo per rispondere alle nostre domande.

Siri è stata introdotta 13 anni fa e finalmente con i nuovi sistemi operativi potrà finalmente essere ciò che molti si aspettavano. Sarà in grado di comprendere un linguaggio naturale e risponderà in modo molto più naturale. Tra le molte cose che potrà fare Siri una in particolare ci sembra molto utile, ossia la capacità di spiegare come usare il proprio dispositivo. La promessa più importante di Siri è quella di fare tutto ciò garantendo il massimo della sicurezza, un tema centrale nel dibattito sulle intelligenze artificiali.

L’A.I. fornisce diversi aiuti all’interno di molte applicazioni, per esempio nell’App Mail Rewrite permette di riscrivere in modo diverso un nostro messaggio offrendoci diverse possibilità o Summarize permette di riassumere i contenuti di un email o messaggio particolarmente lungo. Funzionalità che si possono trovare anche in altre intelligenze artificiali o inserite in altri servizi o browser ma che in questo caso sono integrate automaticamente nei vari sistemi operativi.

Se lo vorremo Siri potrà anche collaborare con ChatGPT per fornirci delle risposte, ma il suo utilizzo sarà sempre sotto controllo e l’accesso non avverrà mai a nostra insaputa. Sarà importante verificare quanto spesso Siri chiederà di accedere a ChatGPT, una possibilità che potrebbe minare l’attenzione di Apple alla sicurezza dei nostri dati. Nelle versioni sarà disponibile la versione in inglese, mentre le versioni in altre lingue arriveranno nel corso dell’anno.

Le novità presentate sono davvero molte, noi ne abbiamo scelte solo alcune cercando di selezionare le più rilevanti. Dopo questa selezione di novità collegate passiamo ora ai vari sistemi operativi.

VisionOS è però il primo sistema operativo presentato oggi. La seconda versione del sistema operativo di VisionPro presenta non solo novità per le app già presenti ma anche nuove applicazioni in arrivo. L’intelligenza artificiale trova ancora più spazio nel nuovo sistema operativo, per esempio nell’elaborazione delle fotografie presenti in Photo. In modalità schermo, quando si decide di usare VisionPro come schermo del proprio MacBook vengono introdotte nuove modalità e risoluzione, in sostanza è come avere diversi monitor da utilizzare in funzione delle necessità. Cambiano e si aggiornano le API, quindi i pacchetti che permettono agli sviluppatori di sviluppare applicazioni per il dispositivo, per esempio semplificando e migliorando l’utilizzo dei volumi. Novità anche per i video in formato spatola che potranno venire editati direttamente con Vision Pro usando FinalCut per VisionPro. Altre app, come DaVinci Resolve Studio saranno disponibili nel corso dell’anno. Nel mese di luglio VisionPro arriverà in Europa, ma al momento manca ancora la data del suo arrivo in Svizzera.

Con iOS18 cambia ancora la schermata Home grazie alla possibilità di personalizzare ancora di più le proprie schermate. Le applicazioni si potranno piazzare più o meno come e dove si vuole sulla schermata del proprio telefono, come Android permette di fare da anni. Le icone delle applicazioni saranno anch’esse personalizzabili aumentando a dismisura le possibilità. Anche ControlCenter sarà personalizzabile creando molteplici gruppi di applicazioni accessibili semplicemente con uno swipe. Per poter garantire questo livello di personalizzazione sono state aggiornate le API. iOS18 introduce novità anche da un punto di vista della sicurezza. Le applicazioni sensibili, con dati personali, possono essere bloccatili per essere utilizzate solo dopo averle sbloccate e i dati registrati saranno irraggiungibili da altre persone. Si potranno anche nascondere delle applicazioni che non vogliamo mostrare e inserire in una cartella anch’essa bloccata e accessibile solo a noi. Novità anche per iMessage che moltiplica a dismisura le possibilità di personalizzare i propri messaggi, ma aggiunge anche la possibilità di spedire messaggi via satellite nel caso ci trovassimo senza rete. Anche Mail cambierà, non solo esteticamente, ma anche offrendo la possibilità di categorizzare diversamente i propri messaggi, selezionando in modo più semplice e chiaro i messaggi che arrivano da uno stesso indirizzo email. Cambia anche Maps, aggiungendo carte topografiche e indicazioni sui sentieri da seguire in montagna. Con Wallet si potrà pagare semplicemente avvicinando il proprio iPhone ad un altro iPhone e accettando il trasferimento della somma dovuta. Per quanto riguarda i giochi verrà introdotta una Game Mode che migliora le prestazioni. Il nuovo sistema operativo promette di cambiare Foto in modo radicale, ma al di là di qualche modifica grafica sarà probabilmente l’integrazione dell’A.I a fare la differenza.

Prima di passare a TVOS uno spazio riservato se lo ritagliano gli AirPods Pro con il nuovo Voice Isolation e le nuove API per gli sviluppatori dei videogiochi che potranno includere l’audio spaziale nei loro giochi. InSight è una nuova funzione dell’AppleTV che permette di scoprire gli autori dei brani musicali presenti in qualunque trasmissione su AppleTV. In sostanza una sorta di Shazam integrata sempre presente. Apple ha deciso di migliorare anche l’aspetto visivo permettendo di scegliere il formato 21:9. Si aggiungono anche nuovi salvaschermo tra cui uno dedicato a Snoopy.

WatchOS come sempre “mira a mantenerci in salute e connessi”. Una buona notizia, grazie anche alla possibilità di valutare il nostro sforzo al termine di un allenamento per tenere traccia nel tempo dei nostri allenamenti e progressi cercando sempre di motivarci al massimo. Anche la schermata di riassunto di Attività sarà personalizzabile selezionando gli elementi che ci interessano maggiormente. Si aggiunge una nuova App per dirci come stiamo. Tutti i dati vitali verranno inseriti in un’unica App, dal nome Vitals, che ci permetterà di avere disponibile tutte le informazioni necessarie a mantenere sotto controllo la nostra salute. Ci sono novità anche per quanto riguarda la connettività. Dopo SmartStack introdotto lo scorso anno, arriva una seconda versione che può integrare un traduttore istantaneo come pure altre applicazioni. L’intelligenza artificiale ci permetterà di combinare al meglio i contenuti delle nostre fotografie con le informazioni necessarie per creare dei quadranti nuovi, personalizzati, ma pur sempre efficaci.

Il nuovo iPadOS era molto atteso anche per scoprire come sfruttare al meglio la potenza di calcolo dei nuovi iPad Pro con processore M4 e tutto il potenziale connesso all’utilizzo dell’IA. Molte le novità presentate per la maggior parte delle applicazioni native, novità grafiche ma poco altro. Interessante la novità introdotta con ShareView che permette di prendere il controllo di un altro iPad per aiutare un amico o parente a risolvere un problema. Attesissima l’App Calculator, la prima calcolatrice per iPad prodotta da Apple. Non solo una calcolatrice, ma anche un’app pensata per risolvere rapidamente delle equazioni o formule matematiche scritte direttamente sullo schermo con l’ApplePencil. MathNotes è in grado di risolvere anche problemi complessi elaborando rapidamente i calcoli e anche creando altrettanto rapidamente grafici che descrivono le funzioni scritte. Il potenziale per gli studenti sembra interessante. SmartScript è una seconda App che promette di migliorare gli appunti. L’IA permette di creare un font unico basato sul nostro modo di scrivere. Difficile dire ora se questo rappresenta davvero un passo avanti per la presa di appunti…

Il nuovo MacOS si chiamerà Sequoia. Di fatto MacOS Sequoia integra le novità già presentate negli altri sistemi operativi come quelle per iMessage o le novità MathNotes e SmartNothes. Sembra interessante iPhone Mirroring, la possibilità di controllare il proprio telefono direttamente dallo schermo del proprio Mac e di utilizzarlo come se fosse tra le nostre mani. In modalità Mirroring il nostro Mac riceverà anche le notifiche che arrivano sul nostro iPhone. Durante la modalità iPhoneMirroring il nostro iPhone rimane bloccato e nulla è visibile. Per oltre 25 anni Keychain è stata la custodia delle nostre password. iOS18 introduce forse le novità più interessanti con Password e quella che sembra una gestione più semplice di tutte le nostre parole segrete. Safari presenta un quantitativo impressionante di novità, alcune destinate forse a non farsi molto notare, ma utili al funzionamento complessivo. Highlight non dovrebbe essere tra queste proprie per la sua capacità di mettere in risalto le novità più interessanti sulla base di ciò che stiamo facendo. Una sorta di navigazione dotata di intelligenza artificiale. Apple da anni afferma di voler fare passi avanti nell’ambito dei giochi ma fino a questo momento non è mai riuscita a diventare significativa. Il nuovo Metal3 e i nuovi sistemi operativi potrebbero essere punti di partenza fondamentali a patto di convincere gli sviluppatori a produrre anche per Apple. Per fare questo Apple ha aggiornato le app pensate proprio per facilitare il lavoro degli sviluppatori e chissà se, finalmente, sarà in grado di cambiare il passato. Le Beta aperte al pubblico arriveranno in luglio, la versione ufficiale arriverà in autunno.

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