Fiorello e la disavventura in Costa d’Avorio: «Un dentista mi frantumò la mascella»

Lo showman ha raccontato un retroscena risalente alla sua carriera di animatore
ROMA - È noto che prima di sfondare nel mondo dello spettacolo Fiorello ha svolto una lunga gavetta come animatore in diversi villaggi turistici. A una di quelle esperienze risale il racconto che lo showman ha regalato al Corriere della Sera: Fiorello ha narrato le disavventure vissute nel corso di un suo impegno professionale come animatore in un villaggio della Costa d’Avorio, negli anni ’80. «Torno ad Augusta e il capo villaggio della Valtur mi fa una sorpresa - dice Fiorello iniziando il suo racconto -. Mi licenzia da barista e mi assume come animatore, ma per l’inverno. ‘Per l’inverno?’, chiedo io, ma se non c’è nessuno. Credevo a uno scherzo e invece mi portò in Costa d’AvorioX.
L’impatto col clima africano non fu dei più felici. «Racconto questo perché quella fu la prima volta che presi l’aereo, a 23 anni e mezzo - continua Fiorello -. Quando arrivo in Africa e scendiamo sentivo un caldo dell’inferno e credevo fosse colpa dei motori dell’aereo e invece più mi allontanavo dall’aereo più faceva caldo, c’erano 50 gradi all’ombra e il 98% di umidità. Per farla breve, perdo 10 kg perché mangiavo solo ananas». Ma i guai non finirono lì. Mentre lavorava, infatti, Fiorello andò incontro a due fastidiosi problemi di salute: il primo ebbe un risvolto drammatico dai toni… pulp.
«Mi ricordo che lì mi tolsero un dente, mi portarono da un dentista che in quei giorni non aveva corrente elettrica, questo mi tolse il dente praticamente a mani nude, con un ca…o di tenaglia. Mi ha frantumato l’osso della mascella, ho fatto 15 giorni chiuso in camera per la febbre, un disastro», continua lo showman. Che per concludere non si fece mancare neanche l’Epatite C. «Vedevo colleghi con la febbre a 42 gradi che sentivano un freddo cane con la temperatura esterna a 50 gradi, bisognava coprirli con delle coperte. Per fortuna non presi la malaria ma il chinino mi ha lasciato un segno: epatite C da farmaco».



