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Fabio Fazio: «Sogno di scalare il Cervino. Il Papa una fonte di conforto»

Il presentatore ha parlato della vita privata e del rapporto col Pontefice
Fabio Fazio: «Sogno di scalare il Cervino. Il Papa una fonte di conforto»
IMAGO / Independent Photo Agency Int.
Fabio Fazio: «Sogno di scalare il Cervino. Il Papa una fonte di conforto»
Il presentatore ha parlato della vita privata e del rapporto col Pontefice
ROMA - La sua “Che Tempo Che Fa” ha compiuto 20 anni e Fabio Fazio ammette d'iniziare a pensare seriamente alla pensione. Lo fa al Corriere della Sera, in un’intervista in cui confessa anche quello che sarebbe il suo grande sogno: s...

ROMA - La sua “Che Tempo Che Fa” ha compiuto 20 anni e Fabio Fazio ammette d'iniziare a pensare seriamente alla pensione. Lo fa al Corriere della Sera, in un’intervista in cui confessa anche quello che sarebbe il suo grande sogno: scalare il Cervino. «È la prossima vetta che vorrei raggiungere. Ma non so se alla mia età…, dice il presentatore 58enne - mi sento un boomer, già è tanto che io sia riuscito ad arrivare, camminando, sul Monte Bianco. Hervé Barmasse, straordinaria guida alpina che mi onora della sua amicizia, mi ha lasciato una dedica di incoraggiamento».

Nell’intervista Fazio parla anche di altri personaggi famosi conosciuti grazie al suo lavoro. Tra questi, quello che ha lasciato un segno profondo è Papa Francesco. «È incredibile, se posso usare questa parola - dice di lui Fazio -. Quell’uomo per me è una costante fonte di conforto. Quando mi sembra che tutto vada a rotoli, io rileggo le sue parole, così vere e piene di umanità. Era da tempo che, tramite i suoi bravissimi collaboratori, cercavo di invitarlo in trasmissione. Lui, la prima volta, mi disse: ‘Fabio, non è ancora il momento, quando arriverà ce ne accorgeremo entrambi, accadrà e basta'».

Quando il giorno arrivò, fu il Papa a contattare Fazio. «Un giorno mi trovavo in studio a fare il montaggio del programma, quando suonò il telefono - racconta il presentatore -. Numero sconosciuto. Di solito non rispondo mai quando non riconosco chi chiama. Però quel giorno, non so perché, risposi. Dall’altra parte arrivò una voce: ‘Sono il Papa’. E io dissi: ‘Oh, mamma mia’. E lui: ‘No, al massimo può dire oh, Papa mio’. Iniziò così una delle avventure più belle della mia vita».

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