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VIPRed Canzian: «Il bricolage mi ha quasi ucciso»

20.12.22 - 14:00
Le confessioni del musicista dei Pooh: «La carriera? Merito di Santa Patty Pravo»
IMAGO / ZUMA Wire
Red Canzian: «Il bricolage mi ha quasi ucciso»
Le confessioni del musicista dei Pooh: «La carriera? Merito di Santa Patty Pravo»

MILANO - Red Canzian deve la sua carriera con i Pooh all’addio di Riccardo Fogli, che lasciò la band dopo che la sua relazione con Patty Pravo aveva rovinato il rapporto con gli altri membri della band. Il caso ha poi voluto che Canzian abbia avuto una storia proprio con Patty Pravo, con cui è rimasto poi in ottimi rapporti.

Di quella vicenda e di molto altro ancora il cantante e polistrumentista 71enne ha parlato in un intervista al Corriere della Sera. «La storia con Patty fu un caso - le sue parole - , lei era molto bella, forse ero bellino anch’io. Ma fu solo il bellissimo e breve incontro di due giovani. Siamo rimasti amici, la chiamo Santa Nicoletta da Venezia perché portando via Riccardo mi aprì la via verso i Pooh». Nel corso della sua vita Canzian ha avuto relazioni con tante altre colleghe, tra cui le due sorelle Loredana Berté e Mia Martini.  «…Si frequentavano. Ma furono storie diverse, una più fisica, l’altra più intellettuale», racconta oggi Canzian, che nel 1992 incontrò la sua attuale moglie, Beatrice Niederwieser.

Tra le rivelazioni fatte nel corso dell’intervista, quella sulla morte sfiorata nello scorso gennaio per un’infezione. «Nel 2015, mi era scoppiata l’aorta; nel 2018, ho avuto un tumore al polmone: quelle erano vere malattie, stavolta è stata sfiga… - la premessa del musicista - Mi è entrata una scheggia di legno in una mano e ho preso un’infezione da stafilococco aureo. Sono caduto per terra il giorno che iniziavano le prove di "Casanova", non riuscivo a stare in piedi, ci ho messo un’ora per arrivare al divano e chiamare i soccorsi. Intanto, avevo febbre e visioni psichedeliche come se fossi drogato. Mi hanno aperto di nuovo il torace, stavo andando in setticemia. Sono finito in rianimazione e, rispetto alle altre operazioni da cui mi ero svegliato lucido, stavo malissimo, vedevo fiori rossi scendere da pareti bianche. Vedevo il parlottare preoccupato dei medici e mi dicevo: rimango così per tutta la vita. Come si infilò la scheggia? Costruivo una cornice per il musical nella falegnameria di casa. Sono patito di bricolage». 

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