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Nina Zilli ce l’ha con Elodie? Il post scatena il caos su Twitter

La cantante piacentina costretta a smentire di aver attaccato la collega con un tweet
Nina Zilli ce l’ha con Elodie? Il post scatena il caos su Twitter
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Nina Zilli ce l’ha con Elodie? Il post scatena il caos su Twitter
La cantante piacentina costretta a smentire di aver attaccato la collega con un tweet
«Rule n. 1, consiglio a chi volesse mai intraprendere la carriera da cantante e/o cantautrice, esci le canzoni belle, non la f…». Questo il tweet pubblicato ieri da Nina Zilla e interpretato da diversi media italiani come un attacc...

«Rule n. 1, consiglio a chi volesse mai intraprendere la carriera da cantante e/o cantautrice, esci le canzoni belle, non la f…». Questo il tweet pubblicato ieri da Nina Zilla e interpretato da diversi media italiani come un attacco a Elodie.

Proprio ieri la popstar romana aveva pubblicato nuove foto sexy sul suo account Instagram e proprio questo dettaglio aveva pensato molti utenti dei social che la Zilli stesse attaccando proprio Elodie. Quest’ultima, dal canto suo, ha spesso affermato che mostrare il proprio corpo e la propria femminilità non è altro che un esercizio di libertà a cui ogni donna ha diritto, che sia impegnata nel mondo dello spettacolo o meno.

Anche a causa dell’interpretazione data dai media al tweet della Zilli, diversi fan di Elodie hanno risposto alla cantante piacentina che dopo qualche ora s’è vista costretta a chiarire la sua posizione, smentendo di essersi precedentemente riferita alla collega: «Leggo che avrei attaccato Elodie? Ma siete pazzi? Sotto il primo tweet ho anche precisato 'noto una tendenza mondiale che purtroppo produce musica orrenda e l'immagine prevale su tutto, mancando nel contenuto'. Complimenti alle testate che hanno inventato! Bravi».

Più avanti la Zilli ha anche contrattaccato, spiegando che il suo pensiero è stato distorto in maniera scorretta: «Spostare il piano da una riflessione personale, da cantautrice che mondialmente vede questa tristezza, a una polemica, lo trovo scorretto, poco edificante e fuori tema - ha scritto la Zilli -. Non ce l'ho con nessuno, non polemizzo. Mi auguro che le nuove generazioni facciano meglio. La musica è pur sempre un'arte - si legge ancora - Che ci è stata vietata fino all'inizio del '900. Ora che possiamo farla, facciamola come si deve, non uniformiamoci al mondo maschilista, dimostrandoci le più maschiliste di tutte. Facciamoci valere per quel che produciamo artisticamente. Questo è».

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