MUSICASanremo 2023? «Il festival degli influencer»

06.12.22 - 15:00
Le perplessità di Mogol sulle scelte di Amadeus: «Ci vuole qualcuno che scelga le canzoni sulla base della qualità»
IMAGO / ZUMA Wire
Sanremo 2023? «Il festival degli influencer»
Le perplessità di Mogol sulle scelte di Amadeus: «Ci vuole qualcuno che scelga le canzoni sulla base della qualità»

ROMA - Domenica sono stati presentati i 22 Big che si sfideranno durante l'edizione 2023 del Festival di Sanremo. Accanto ad artisti che hanno già vinto la kermesse come Anna Oxa, Giorgia e Marco Mengoni ci sono nomi nuovi come Madame, Lazza, Coma_Cose e via dicendo.

Una selezione che non convince uno dei monumenti viventi della musica italiana: Giulio Rapetti, in arte Mogol. «Ho visto il cast annunciato da Amadeus e, come prevedevo, è il festival degli influencer. Ormai se vuoi entrare al festival devi avere un seguito social consistente o devi fare colore e sensazione». L'autore, intervistato dall'agenzia stampa Adnkronos, aggiunge: «A Sanremo pensano a quello che può portare in alto gli ascolti tv e le visualizzazioni sui social. E lo capisco. Però poi le canzoni non restano. Mentre quando faccio delle serate con canzoni mie, anche di 40 anni fa, la gente le sa ancora a memoria. Quanto rimangono le canzoni dei festival degli ultimi anni?».

Mogol pensa che, per promuovere la canzone italiana, ci sia bisogno di altro. «Parlerò con il ministro Sangiuliano (che si occupa della Cultura, ndr) perché dal Cet, la scuola che ho fondato, escono dei pezzi bellissimi che vale la pena di poter far conoscere e presentare. È importante per la cultura popolare creare degli spazi alternativi al festival».

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