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Sangiovanni si è messo a nudo: «Tutte le canzoni rivelano qualcosa di me»

LUGANOSangiovanni si è messo a nudo: «Tutte le canzoni rivelano qualcosa di me»

15.04.22 - 09:30
La nostra intervista alla giovane star della musica italiana, a pochi giorni dall'uscita del nuovo album "Cadere Volare"
SUGARMUSIC
Sangiovanni si è messo a nudo: «Tutte le canzoni rivelano qualcosa di me»
La nostra intervista alla giovane star della musica italiana, a pochi giorni dall'uscita del nuovo album "Cadere Volare"

LUGANO - Ieri Sangiovanni è venuto a Lugano per uno showcase alla Rsi e per presentare "Cadere Volare", il suo ultimo album. Un lavoro nel quale il giovane cantautore, reduce dal Festival di Sanremo, si mette discretamente a nudo e racconta ansie e incertezze degli adolescenti riguardo all'amore e alla vita.

La vita in un disco - Un punto di vista, quello dell'artista classe 2003, che è libero da una certa mascolinità tossica e che rifiuta di nascondere le fragilità che ognuno di noi può avere. «"Cadere Volare" è un titolo che racchiude tutta la mia vita, ma anche quella di tante persone», con i continui alti e bassi. «Credo che meritasse un disco, è una sensazione universale». C'è una canzone che più di altre svela l'anima di Sangiovanni? Meglio ascoltare l'intero disco: «Tutte le canzoni rivelano qualcosa di me».

Il monologo de Le Iene? «Sincero» - «È stato tutto enorme, anche le aspettative. Ansie, problemi e paranoie che la musica faceva svanire sono tornate. La soluzione era diventata il problema. Ovviamente mi è crollato il mondo addosso. Mi ha fatto cadere. E un’altra volta ho dovuto chiedere aiuto, e cercare qualcuno che mi tendesse una mano» ha confessato Sangiovanni nel corso del suo monologo a Le Iene, andato in onda un paio di giorni fa. «È stato sincero. Ci vuole più coraggio a dire una bugia che la mia verità».

Parole, parole, parole - «Cercare di essere sereno con me stesso e risolvere le mie cose personali»: questo è, poi, l'obiettivo dell'autore di "Farfalle". I feedback della sua musica? Li ascolta il giusto, apprezza quelli dei fan e lascia scivolare via le critiche gratuite e gli insulti. Uno dei brani dell'album, "Che gente siamo", parla proprio di questo. «Gente che commenta tutto quello che gli altri fanno, sempre più distaccata... Non sei libero di dire niente senza che qualcuno ti andrà contro. E non c'è un modo per fermare questo meccanismo», che al suo peggio può arrivare a creare «delle dinamiche spiacevoli come cyber-razzismo, bullismo». Ognuno può avere la propria opinione, ma «ci vuole del buonsenso».

Un portavoce, di sé e degli altri - Il giovanissimo prodotto di "Amici" ha poi spiegato di aver iniziato a fare musica «perché nessuno voleva ascoltarmi». Ora si può esprimere su un palcoscenico decisamente vasto. «Credo nelle mie possibilità e m'immagino tutti quei ragazzi che non hanno la mia fortuna. Credo di potere essere la voce che faccia capire alle generazioni precedenti» che i giovani devono essere accolti «nel miglior modo possibile».

Fantasanremo - Il fenomeno parallelo del Festival ha riempito i social. «Se fossi arrivato sesto mi avrebbero inondato tutti con questa cosa di Sesto Sangiovanni, quindi è andata bene così».

Un taglio e via - Inevitabile, poi, arrivare a parlare del nuovo look con i capelli corti che ha spiazzato molti. «Quando c'è un cambiamento così radicale è normale che si pongano delle domande». Ma la realtà è più semplice di quello che si pensi: «Avevo bisogno di cambiare, i capelli erano diventati pesanti. Ora mi sento più pulito, più sereno».

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