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ITALIAI nostri Top e Flop della 72esima edizione del Festival di Sanremo

06.02.22 - 11:45
Promossi gli artisti sul podio e più di metà delle co-conduttrici, bocciato l'Amadeus-Mentana e parecchi outfit
keystone-sda.ch (ETTORE FERRARI)
I nostri Top e Flop della 72esima edizione del Festival di Sanremo
Promossi gli artisti sul podio e più di metà delle co-conduttrici, bocciato l'Amadeus-Mentana e parecchi outfit

SANREMO - La 72esima edizione del Festival di Sanremo va in archivio con il trionfo di Mahmood e Blanco e della loro "Brividi". Ma cosa resterà della kermesse di quest'anno? Ce lo siamo provati a chiedere con i nostri Top e Flop.

I Top

Mahmood e Blanco - «Chi vince ha sempre ragione», recita un vecchio adagio. Nel caso della coppia trionfatrice del Festival è impossibile non vedere il senso di questa vittoria: i due ragazzi hanno portato una buona canzone e l'hanno interpretata ottimamente, per non parlare poi della meravigliosa versione de "Il cielo in una stanza" della serata delle cover. Mahmood e Blanco hanno fatto gara di testa sin dalla vigilia, dimostrando che, in questo 2022, i bookmaker ci hanno visto giusto. Ora andranno a Torino per l'Eurovision Song Contest: un altro palco da brividi, dopo quello dell'Ariston.

Elisa - Se fosse stata tra i superospiti e non in gara, non ci sarebbe stato niente da ridire. Artista di grandissima qualità che non ha bisogno di un Festival per dimostrare il suo valore, è arrivata seconda e ha portato a casa (giustamente) il premio Giancarlo Bigazzi assegnato dall'Orchestra. «Il momento più esaltante è stato quando ho capito l'apprezzamento per la canzone», forse la più bella del Festival. 

Gianni Morandi - Terzo a sorpresa o per merito del "doping" Jovanotti nella serata delle cover e duetti? No, è merito di un artista inossidabile e di un brano decisamente solido. Morandi riconosce i meriti di Jova («Scrivendo la canzone mi ha aiutato e protetto») ma sul palco, alla fine, ci è stato lui per tutte le altre sere. Tanto di cappello.

I premi nel complesso - Difficile non essere d'accordo, oltre che con la composizione del podio, con i premi assegnati dagli addetti ai lavori. Dal Premio della Critica a Massimo Ranieri a quello per il miglior testo a Fabrizio Moro, da quello della Sala Stampa a Gianni Morandi fino al già citato riconoscimento dato dall'Orchestra a Elisa.

L'audience - Il pubblico ha già decretato che il Festival 2022 è stato un successo, dati alla mano. Picchi di ascolto che probabilmente in Rai non osavano sperare alla vigilia: Amadeus ha azzeccato la formula magica? È stato il Sanremo giusto al momento giusto? Certo che sfiorare il 65% di share, con quasi 13,4 milioni di telespettatori anche nella serata conclusiva, è davvero degno di nota.

Le co-conduttrici (in parte) - Drusilla Foer è stata un'apprezzatissima sorpresa, Maria Chiara Giannetta se l'è cavata alla grande, Sabrina Ferilli ha gestito la sua presenza nella serata finale con grandissima intelligenza, a partire dal suo anti-monologo.

I Flop

Le altre co-conduttrici - Ornella Muti e Lorena Cesarini hanno deluso. La prima è una stella del cinema italiano che non ha minimamente brillato: da lei ci si aspettava sicuramente di più. La seconda ha pagato cara l'agitazione ed è crollata sul monologo sul razzismo, prolisso e pesante. È stato poi fatto notare che in una recente intervista la giovane attrice aveva dichiarato che «non ha senso che io al Festival faccia la predica sull’integrazione, non perché non ci creda, ma perché non sarei credibile: non sono mai stata vittima di discriminazioni, forse mi ha protetta la bellezza. Poi nei panni della paladina dei diritti civili sarei ridicola».

Le canzoni nel complesso - Non è stata un'edizione del Festival memorabile, musicalmente parlando. Buoni i brani premiati da pubblico e critica, ma in quanto agli altri... Si va dal carino al mediocre. Erano state inviate proposte migliori? Forse, ma Amadeus non le ha prese in considerazione. Il giudizio va quindi su ciò che abbiamo sentito, e il voto non può essere sufficiente.

Gli outfit - Michele Bravi ha spiegato che la scelta dei look, non solo da parte sua, è stata giustificata dal desiderio di tutti gli artisti di esprimersi, anche visivamente, specialmente dopo così tanto tempo lontano dal pubblico (causa Covid). Posizione rispettabile e anche condivisibile. Non vale per tutti, siamo chiari: ma sembra quasi che molti abbiano puntato a racchiudere in un involucro appariscente l'esiguità del brano in gara.

Amadeus come Mentana - L'ha preso in giro anche Sabrina Ferilli: Amadeus è stato il maratoneta del Festival come Enrico Mentana è quello, ormai proverbiale, delle dirette politiche. Sanremo finisce irrimediabilmente a notte fonda e c'è sempre la sensazione che basterebbe asciugare un po' qua e là per finire intorno alla mezzanotte. Un problema che aveva anche l'Eurovision Song Contest e che è stato risolto negli ultimi anni. Un rimprovero bonario per Amadeus, in un Sanremo che lo vede grande trionfatore.

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