R. Kelly bandito da YouTube

La policy della piattaforma vieta ai creator comportamenti violenti a discapito di terzi sia online che offline
NEW YORK - Una policy irremovibile. E R. Kelly è fuori dai giochi. Più o meno. YouTube ha bandito il cantante dopo essere stato giudicato colpevole di traffico e sfruttamento sessuale di minori. Oltre alla piattaforma video, anche Facebook, Instagram e Twitter hanno cancellato il suo profilo.
YouTube ha alcune linee guida che i creator devono rispettare. Tra queste figura anche il divieto di comportamenti che la piattaforma giudica inadeguati, sia nei contenuti digitali che nella vita reale. Fra questi rientrano «l'intenzione di far del male a terzi, la partecipazione ad abusi o violenze, crudeltà e fraudolenza o inganno».
Nonostante quindi R. Kelly non abbia mai pubblicato sul suo profilo dei contenuti illeciti, due suoi canali sono stati cancellati per essere stato giudicato colpevole essere stato a capo di un'organizzazione criminale che reclutava donne e ne abusava sessualmente. Inoltre, la piattaforma ha fatto sapere, come riporta Variety, che per il cantante non sarà mai più possibile aprire altri profili.
Allo stesso modo, anche Facebook, Twitter e Instagram hanno oscurato il profilo social del 54enne.
R. Kelly potrebbe dover scontare dieci anni di carcere, o forse l'ergastolo. La sentenza è attesa per il maggio 2022.




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