Davide Giordano
Laetitia Casta con Mathilde Henrot (a sinistra) oggi alla Rotonda del Film Festival Locarno.
LOCARNO
04.08.2021 - 13:300
Aggiornamento : 14:28

Quelle lezioni di cinema apprese dai grandi stilisti

Laetitia Casta ha inaugurato il nuovo centro conferenze di Locarno74, stasera sarà premiata in Piazza Grande

LOCARNO - Tocca a Laetitia Casta inaugurare il nuovo centro conferenze situato all'interno della Rotonda del Film Festival Locarno, reinventata ai tempi del Covid.

L'ex-modella e attrice francese, dopo quello di Cannes, solcherà questa sera il red carpet del Pardo per ricevere l'Excellence Award nella serata inaugurale - che si spera un filo meno umida della mattinata.

Bella comme d'habitude ed elegante il giusto, la quattro volte mamma ha incontrato a mezzogiorno in punto il pubblico e i giornalisti, introdotta dal direttore artistico Giona A. Nazzaro e accompagnata dalla componente del Comitato di selezione del Pardo Mathilde Henrot.

Il passaggio dalla carriera di supermodella, sin da adolescente, a quella cinematografica è stato naturale: «Il desiderio di fare l'attrice è arrivato abbastanza presto. Ho iniziato da giovanissima con la moda, sfilavo già a 15 anni. Il mio primo film “Asterix & Obelix contro Cesare” l'ho accettato un po' per gioco, a 19 anni: lavorare e passare del tempo con grandi attori come Depardieu e Benigni mi ha incredibilmente stimolato, così ho deciso di provarci. A muovermi più che l'ambizione è però sempre stata la voglia di scoprire».

Moda e cinema, due mondi comunicanti, più di quanto si possa pensare: «Per fare la modella ho dovuto rinunciare agli studi. La mia educazione sui film però me l'hanno data i grandi stilisti, come Yves Saint-Laurent e Jean-Paul Gaultier, gente con una cultura cinematografica immensa che per chi lavora nella moda è una cosa fondamentale. Girando il mondo, sentendoli parlare, guardando film con loro, ho imparato tantissimo».

Per quanto riguarda la recitazione, su tutto vince la spontaneità: «Non ho frequentato scuole, sono una che va molto d'istinto, a questo ho gradualmente aggiunto l'esperienza. Anche il lavoro in teatro mi ha aiutato molto così come quello di modella: la capacità di sapersi posizionare nello spazio, si è dimostrata davvero utilissima».

Al Festival verrà proiettato anche “Gainsbourg (Vie héroïque)”, in cui interpreta Brigitte Bardot, un ruolo che Laetitia ha preparato a modo suo: «Non mi interessava fare una ricerca sterile ed eccessiva, non mi importava quello che pensassero i produttori e registi, alla fine ho deciso di semplicemente chiamarla al telefono (ride, ndr.)».

«Le ho voluto chiedere se per lei la cosa andava bene e lei con me è stata stupenda, incredibilmente generosa. Questo scambio mi ha dato molto, mi ha fatto arrivare parti di lei che non conoscevo e mi ha permesso di dare un'altra profondità al personaggio. Su certe cose ci siamo anche molto trovate, mi ha detto una frase che mi ha colpito molto: “Sul set io mi sono sempre sentita come una bimba davanti a una pasticceria”. Insomma, cercare la spontaneità fino in fondo».

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