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E se il caso dei delitti del figlio di Sam non fosse del tutto risolto?

Se lo chiede una miniserie pubblicata negli scorsi giorni su Netflix
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"I figli di Sam: verso le tenebre" suggerisce che il caso di uno dei serial killer più prolifici d'America potrebbe non essere del tutto risolto.
E se il caso dei delitti del figlio di Sam non fosse del tutto risolto?
Se lo chiede una miniserie pubblicata negli scorsi giorni su Netflix
NEW YORK - In una settimana dalla pubblicazione su Netflix, "I figli di Sam: verso le tenebre" ha attirato l'attenzione di tutti gli appassionati di serie true crime della piattaforma. Gli elementi per colpire ci sono tutti: una delle serie di delitt...

NEW YORK - In una settimana dalla pubblicazione su Netflix, "I figli di Sam: verso le tenebre" ha attirato l'attenzione di tutti gli appassionati di serie true crime della piattaforma.

Gli elementi per colpire ci sono tutti: una delle serie di delitti più atroci e famosi della cronaca statunitense e un serial killer, David Berkowitz. Ma questa mini-serie in quattro episodi diretta da Joshua Zeman non è una semplice cronaca di ciò che accadde verso il finire degli anni '70. È piuttosto l'inquietante racconto di un'ossessione: quella del giornalista Maury Terry per questo caso e per la ricerca di una verità che, nei tribunali, non è stata scritta appieno.

Basandosi su filmati d'archivio, documenti dell'epoca e le parole dello stesso Terry (la voce nella versione originale è di Paul Giamatti) "I figli di Sam: verso le tenebre" suggerisce che la polizia potrebbe aver arrestato solo una delle persone coinvolte della vicenda. Le teorie di Terry furono duramente avversate da chi si occupò delle indagini, ma agli spettatori viene suggerita un'ipotesi alternativa: e se ci fosse davvero dell'altro?

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