Britney chiede di parlare personalmente della sua tutela con la giudice

La 39enne ha sollecitato un'udienza «in tempi brevi». Raramente si è espressa sulla sua situazione legale.
LOS ANGELES - Normalmente protagonista silenziosa della tortuosa vicenda della sua messa sotto tutela, ora Britney's Spears vuole parlare. La cantante americana ha chiesto di potersi esprimere in tribunale sul proprio caso.
Per mezzo del suo avvocato, la 39enne ha sollecitato un'udienza «nella quale possa rivolgersi alla corte direttamente», riferisce il New York Times citando il legale. La seduta dovrà avvenire «in tempi brevi», preferibilmente entro 30 giorni, è stato richiesto.
La giudice Brenda Penny ha fissato per la popstar la data del 23 giugno prossimo. Non è stato reso noto di quali aspetti della sua situazione legale voglia parlare la cantante. Il suo avvocato si è limitato a dire che il suo intervento verterà sulle «condizioni della tutela».
Britney Spears è sotto la tutela legale di suo padre, Jamie Spears, da 13 anni, da quando, nel 2008, è stata ricoverata in una clinica psichiatrica a seguito di episodi che hanno gettato dubbi sulla sua salute mentale. Da qualche tempo, la popstar chiede che il genitore non sia più il suo tutore. In virtù del suo ruolo, il 68enne gestisce le sue finanze e i suoi contatti.




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