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Chloé Zhao (a sinistra nella foto) e Frances McDormand, al lavoro sul set di "Nomadland".
STATI UNITI
11.04.2021 - 14:100
Aggiornamento : 18:29

I registi americani premiano “Nomadland” e Chloe Zhao

Nella cerimonia annuale dell Directors Guild (tutta in streaming) il film ha incassato un nuovo alloro

LOS ANGELES - “Nomadland” non piace solo ai critici, ai festival e alle kermesse che lo hanno già premiato, ma anche ai registi.

A dimostrarlo l'ennesimo premio ritirato dalla giovane regista Chloé Zhao ai Directors Guild Awards, ovvero dall'associazione ombrello dei registi americani.

La cerimonia, tenutasi in modalità streaming, ha visto il film portarsi a casa l'alloro principe della serata, quello di miglior film: «È una vittoria del raccontare storie», ha commentato il presidente della DGA Thomas Schlamme, «ha permesso agli spettatori di viaggiare, abbandonando questo quotidiano pandemico... e ha anche contribuito a far ripartire il cinema nelle sale, dove possibile».

Zhao, puntualizza l'Hollywood Reporter, è la prima regista di origini asiatiche (e prima non caucasica) a vincere questo premio e a mettere una credibile ipoteca su un possibile trionfo agli Oscar.

Altri candidati nella categoria erano “Minari” di Lee Isaac Chung, "Una donna promettente" di Emerald Fennel, "Mank" di David Fincher e "Il processo ai Chicago 7" di Aaron Sorkin.

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