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CANTONEContinua il cammino internazionale di"Grigio. Terra bruciata"

29.03.21 - 09:30
Il documentario del regista Ben Donateo parteciperà a festival in Corea del Sud, Canada, Spagna, Grecia e Italia
BEN DONATEO
CANTONE
29.03.21 - 09:30
Continua il cammino internazionale di"Grigio. Terra bruciata"
Il documentario del regista Ben Donateo parteciperà a festival in Corea del Sud, Canada, Spagna, Grecia e Italia

LUGANO - Continua a farsi notare nei festival cinematografici "Grigio. Terra bruciata", il documentario del regista ticinese Ben Donateo.

Dopo l'anteprima mondiale nei Pardi di domani dell'edizione 2020 del Locarno Film Festival e le selezioni all'International Documentary Film Festival di Amsterdam 2020 e alle Giornate di Soletta, il cortometraggio parteciperà ad almeno altre cinque prestigiose rassegne.

Si comincia nel mese di aprile con il concorso internazionale della sesta edizione del Ulju Mountain Film Festival in Corea del Sud e, negli stessi giorni, con la 20esima edizione del Las Palmas Film Festival. In entrambi i casi si tratta di due anteprime: la prima asiatica, la seconda in Spagna. «Essere in selezione a un festival asiatico è sempre stato un sogno. Sono un grande amante della cultura orientale e anche se mi dispiace molto non essere lì, sono felice di com’è andata quest’anno. Rimango dell’idea che la salute mondiale venga prima di tutto e sono convinto che fra non molto riusciremo a trovare un nuovo inizio» ci ha spiegato Donateo.

A maggio ci sarà la prima proiezione su suolo nordamericano, al DOXA Documentary Film Festival Vancouver 2021. L'estate porta poi le partecipazioni al Psarokokalo Film Festival, con tanto di anteprima greca nel mese di giugno, e al Festival del cinema di Cefalù a luglio, con prima proiezione sul suolo italiano. 

In tutte le rassegne citate"Grigio. Terra bruciata" è in gara nel concorso internazionale. «Bloccati nel nostro presente, nel nostro paese, mi sento fortunato ad aver avuto la possibilità di viaggiare virtualmente con il mio cortometraggio. È un onore poterlo presentare in luoghi che oggi sembrano così lontani e su tre continenti» conclude il regista ticinese.

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