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«Ero troppo innocente e troppo gay per meritare la grazia da Trump»

Joe Exotic, la star di "Tiger King", commenta la sua esclusione dai provvedimenti dell'ex presidente
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La rabbia di Joe Exotic per non essere stato graziato da Trump.
«Ero troppo innocente e troppo gay per meritare la grazia da Trump»
Joe Exotic, la star di "Tiger King", commenta la sua esclusione dai provvedimenti dell'ex presidente
WASHINGTON - Joe Exotic aveva sperato davvero di essere tenuto in considerazione nei provvedimenti di grazia da parte di Donald Trump, tradizionale gesto che il presidente uscente degli Stati Uniti compie poche ore prima di lasciare la Casa Bianca. I...

WASHINGTON - Joe Exotic aveva sperato davvero di essere tenuto in considerazione nei provvedimenti di grazia da parte di Donald Trump, tradizionale gesto che il presidente uscente degli Stati Uniti compie poche ore prima di lasciare la Casa Bianca.

Invece per la star di "Tiger King" è stata una doccia fredda: il suo nome (all'anagrafe Joseph Allen Maldonado-Passage) non è stato incluso nella lista. Il 57enne si è sfogato così su Twitter: «Ero troppo innocente e troppo gay per meritare la grazia da Trump». Il 57enne dice di essere stato usato dai Trump, in particolare da Donald Jr. «quando ha avuto bisogno di fare un commento su di me per spingere i suoi post social». Poi la stoccata finale: «Ragazzi eravamo stupidi nel credere che si battesse per l'uguaglianza della giustizia? I suoi amici corrotti sono venuti per primi».

La mancata grazia a Joe Exotic (che sta scontando il primo dei 22 anni di prigione per aver pianificato l'omicidio dell'attivista per i diritti degli animali Carole Baskin) potrà aver rattristato i fan di "Tiger King", ma c'è anche qualcuno che è sollevato. Ovvero la stessa Baskin: «Ho fatto un respiro profondo perché provo un tale senso di sollievo», ha dichiarato a Fox News. «Dal momento stesso in cui è stato condannato, mi sono preoccupata che ci fosse una grazia presidenziale che potesse annullare tutto il duro lavoro che è stato necessario per assicurare questa persona alla giustizia».  

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