KEYSTONE / LORETA DAULTE, RSI
CANTONE
15.12.2020 - 06:300

"Taxi!", un viaggio notturno con le voci delle stelle di Hollywood

Per questa fiction radiofonica sono stati coinvolti i doppiatori di Robin Williams, Liv Tyler e Geoffrey Rush

LUGANO - È una vera e propria fiction, quella scritta e diretta dal conduttore radiotelevisivo Marco DiGioia, ma con la particolarità di non essere pensata per lo schermo ma... per la radio. Ecco così che nasce "Taxi!", un viaggio notturno on the road in compagnia dei grandi di Hollywood che vedete nella foto. O meglio: delle loro voci italiane. È lo stesso DiGioia a illustrarci meglio il progetto, che dal 21 dicembre andrà in onda su Rsi Rete Uno alle 23.10. 

In cosa consiste esattamente il progetto che hai portato a termine e da cosa è nato?
«È come se guardassimo Netflix, ma con lo schermo della televisione a nero. Non vedremmo nulla, è vero, ma sentiremmo tutto: la voce degli attori, i rumori delle loro azioni o del luogo dove si svolge la scena e ancora, la musica che compone la colonna sonora della serie. Ecco, questo è quello che accade in “TAXI!” ma lo si ascolta con la magia della radio». 

Chi sono le voci di grido coinvolte e come hai fatto a coinvolgerle?
«Ne cito tre: Carlo Valli è la voce italiana di Robin Williams (tra le centinaia di altri attori che ha doppiato). Chi non si ricorda "Goooood mooorning Vietnam!"? Cristina Giachero ha prestato la sua voce, tra le altre, a Liv Tyler ed è anche un'importante direttrice di doppiaggio. Pietro Ubaldi è una di quelle voci che almeno una volta nella vita abbiamo ascoltato, di sicuro, e tra i tanti lavori che ha fatto, quello che tutti ricordiamo con maggior dirompenza è la sua caratterizzazione data all'attore Geoffrey Rush nella sua interpretazione del Capitan Barbossa ne "Pirati dei Caraibi" saga di successo della Disney».

Quali sono stati gli aspetti più interessanti di questa esperienza?
«Sono soprattutto due. Le sfumature, le intenzioni, la capacita che hanno i doppiatori nel riuscire a emozionarti, anche dicendo un semplice "Ciao". Sono rimasto completamente affascinato da questa loro capacità. Allo stesso modo mi ha affascinato la sfida di riuscire a "mettere in bocca" agli attori delle frasi, scritte cercando di far scomparire la scrittura a favore del parlato, del dialogo. È stata una bella sfida». 

Qualche accenno sulla trama? Di cosa parla la fiction? 
«Il protagonista si chiama Carlo (Carlo Valli), è un tassista che lavora di notte sul suo Taxi n.302, in una grande città metropolitana. Ogni turno carica diversi clienti e ogni cliente è una storia che viene raccontata da "Taxi!". Ho sempre scritto nella mia vita, un po' per passione e un po' per lavoro, e amando come tanti la voce dei doppiatori ho provato a mettere insieme un progetto che li mettesse in risalto e così è nata la prima serie tv che non si vede!». 


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