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CANTONE
13.10.2020 - 06:300
Aggiornamento : 14:13

Quattro film (più uno) da non perdere al Film Festival Diritti Umani di Lugano

Che esordisce questo mercoledì 14 ottobre e che si terrà in diverse sale e città del Cantone

LUGANO - Si apre giusto domani la settima edizione del Film Festival Diritti Umani di Lugano. Annata, questa, che ha richiesto all'organizzazione una reinvenzione radicale della formula di fronte all'ancora ingombrante presenza del coronavirus. Non solo una sala, non solo Lugano, ma più cinema in diverse città secondo una formula diffusa, e decisamente unica.

L'offerta, sebbene più ristretta rispetto agli anni passati, è comunque ampia (vi invitiamo a consultare il sito ufficiale per maggiori informazioni). Noi abbiamo scelto 4 film, più uno, assolutamente da non perdere.

"Welcome to Chechnya"

La rassegna si apre con un film decisamente forte, in tutti i sensi, proiettato mercoledì 14 al CineStar (ore 20.30) e firmato da un regista nominato all'Oscar. "Welcome to Chechnya" racconta la vita difficile e le persecuzioni subite dalla comunità Lgbtq in Cecenia, dove l'omofobia è praticamente istituzionalizzata. Il documentario segue le vite di chi combatte ogni giorno e chi sfida la fortuna, fuggendo dalla nazione. 

"Fat Front"

Arriva dalla Svezia un film sull'empowerment e sull'accettazione delle curve. "Fat Front", delle registe Louise Detlefsen e Louise Kjeldsen, verrà proiettato all'Iride di Lugano venerdì 16 ottobre (ore 16.00). Dai toni scanzonati, ma senza rinunciare alle riflessioni serie, la pellicola racconta le vicissitudini di un gruppo di attiviste svedesi per la body-positivity. Prevista una replica in quel di Locarno, al Palacinema, il 18 ottobre (ore 11).

"Yalda"

Uno dei pezzi da novanta di questa edizione del Festival è sicuramente "Yalda, a night for forgiveness" di Massoud Bakhshi già trionfatore al Sundance Festival. Proiettato sabato 17 ottobre (ore 20.45) al Cinema Corso di Lugano, vedrà anche la presenza in sala del regista. La storia, ad alta tensione, racconta della condanna a morte per un uxoricidio di una giovane sposa, e del perdono che può arrivare solo... attraverso un talk-show in diretta tv.

"I am Greta"

Film conclusivo della rassegna è un documentario dedicato al personaggio che ha indelebilmente segnato il 2019, la giovane attivista per il clima Greta Thunberg. "I am Greta", di Nathan Grossman, non è un agiografia ma un ritratto sfaccettato - e inedito - di una ragazzina incredibilmente forte e debole allo stesso tempo. La proiezione si terrà il 18 ottobre (ore 20.30) al Corso.

"When we walk"

È il regista premiato di questa edizione del Festival, e non poteva certo mancare un suo film. Stiamo parlando di Jason DaSilva e del suo "When we walk", film che racconta tutte le difficoltà di un padre affetto da sclerosi multima e divorziato, nel mantenere il suo legame con il figlio fra l'incedere della malattia e la distanza. Anche qui, la proiezione si terrà al Corso (ore 17:45).

Dopo ogni film, seguirà un dibattito.

La prevendita è attiva su biglietteria.ch

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