LOCARNO FILM FESTIVAL
"Nha Mila" è il titolo del cortometraggio di Denise Fernandez.
ULTIME NOTIZIE People
VAUD
2 ore
Il Festival Images Vevey attira 35'000 visitatori
Le ricadute economiche si aggirano attorno ai tre milioni di franchi
STATI UNITI
13 ore
Justin Bieber e Chance the Rapper regalano 250mila dollari
Sono destinati ai fan che si trovano in difficoltà «in questi tempi duri». È un ringraziamento per il successo di "Holy"
STATI UNITI
22 ore
Meghan Markle starebbe pensando alla Casa Bianca?
Lo sostiene una persona vicina a lei e a Harry, la data potrebbe essere il 2024
ITALIA
1 gior
Belen, parole al miele dall’ex Iannone
Il pilota di MotoGP ha parlato per la prima volta della storia con l’argentina
VIDEO
ITALIA
1 gior
Zucchero compie gli anni (ed è lui a fare un regalo ai fan)
La star festeggia 65 anni con una versione speciale di "Sarebbe questo il mondo"
STATI UNITI
1 gior
Selena, una cicatrice da mostrare con orgoglio
Nel 2017 la popstar ha subito un trapianto di rene e ora si sente libera di sfoggiare il segno rimastole sul corpo
ITALIA
1 gior
Ahia Fedez! Serio infortunio giocando a basket
Il rapper si è rotto i legamenti del ginocchio 
REGNO UNITO
1 gior
La principessa Eugenia è incinta
Il lieto evento è atteso per i primi mesi del 2021
ITALIA
1 gior
Addio Belen, Stefano De Martino torna dalla sua ex!
Il ballerino è stato beccato dai paparazzi insieme alla sua vecchia fiamma Gilda D’Ambrosio
ITALIA
1 gior
Aurora Ramazzotti e l’imbarazzo per quel «ti amo»
La confessione della figlia di Michelle Hunziker sul rapporto con Goffredo
STATI UNITI
2 gior
Tom Cruise farà un film nello spazio
E si farà dare uno "strappo" da SpaceX. Il progetto, di cui si sa ancora davvero poco, partirà nel 2021
LOCARNO
09.08.2020 - 06:300
Aggiornamento : 11.08.2020 - 09:31

"Nha Mila", una storia di donne ai Pardi di domani

Il corto di Denise Fernandes, in gara al Locarno Film Festival, parla di passato, migrazione e solitudine

"Nha Mila", traducibile in "Cara Mila" dalla lingua creola capoverdiana, è il titolo del cortometraggio di Denise Fernandes in gara nel Concorso nazionale dei Pardi di domani del Locarno Film Festival. Ne abbiamo parlato con la giovane regista ticinese.

Come è nata l'idea alla base del cortometraggio?
«È nata dal desiderio di offrire una storia alle donne come Mila, che a Lisbona sono parecchie, ma sono anche molto misteriose e sfuggenti. Si potrebbe sapere che vengono da Capo Verde, ma poco di più. In questo film c'è l'elemento forte del riconoscimento: Mila viene riconosciuta da una vecchia amica d'infanzia mentre fa uno scalo a Lisbona. Il passato di un emigrante è molto complesso, duro e a volte misterioso. Vi è anche una certa solitudine - quando l'emigrazione ti separa dalla tua comunità, dalla tua stessa identità. Il film parla di questo».

È una storia di donne, lontananza dalla terra d'origine e di passato che torna a galla. C'è una componente autobiografica?
«Ci sono sicuramente delle parti del mio vissuto che sono rappresentate nel film. Anche per me come per Mila, Lisbona era la città degli scali, per molti capoverdiani è una sorta di undicesima isola (solo 10 quelle che compongono l'arcipelago di Capo Verde). Tuttavia questa vuole essere una storia universale, siccome sono certa che sono molte le persone che possono immaginare, un luogo specifico che seppur di passaggio, ha finito per metterci a confronto con la nostra identità e il nostro passato».

Come sono state scelte le attrici protagoniste?
«Stavo cercando delle persone reali che potessero rappresentare i personaggi, non delle attrici. I miei primi tentavi non hanno avuto successo, anche perché ero leggermente intimidita da queste signore e non sapevo come avvicinarmi a loro. Dopo aver individuato la trama della storia e aver scritto la sceneggiatura, ho conosciuto delle donne che sono figure chiave all’interno della loro comunità. Dopo aver ascoltato la storia di "Nha Mila" mi hanno aiutato a trovare coloro che oggi sono diventare le protagoniste del cortometraggio. L'unica attrice professionista è Cleo Tavares, che interpreta Sheila, che nel 2018 è stata a Cannes nel ruolo di co-protagonista nel film "Diamantino" di Gabriel Abrantes».

Ti aspettavi di essere selezionata ai Pardi di domani?
«È stata una bellissima sorpresa, anche perché i miei produttori non mi avevano detto di aver inviato il film a Locarno».

Sui social hai ringraziato tutto il team di collaboratori: quanto sono stati importanti per la riuscita del progetto?
«Sono stati importantissimi, anche perché l'energia di un set viene costruita assieme. Un film è un lavoro di collaborazione con varie figure professionali il cui contributo artistico è presente nel film: la direzione della fotografia, il suono, il costumi... Da queste collaborazioni derivano molti dei piaceri di fare film».

Di cosa parlerà invece "Hanami", il lungometraggio al quale stai lavorando?
«"Hanami" si svolge a Capo Verde, che è ancora un posto remoto e poco conosciuto. Le immagini legate al turismo ne rappresentano solo un frammento. Il film segue la vita di Nana, una bambina che cresce su un’isola vulcanica in cui la mancanza di pioggia spinge le persone a lasciarla. L'isola è una specie di personaggio, la sua natura surreale e quasi magica accompagneranno la protagonista lungo gli anni di crescita».

LOCARNO FILM FESTIVAL
Guarda le 3 immagini
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-09-26 20:22:17 | 91.208.130.85