Cerca e trova immobili
STATI UNITI

Coronavirus: Joaquin Phoenix chiede di rilasciare i detenuti

«Nessuno merita di morire di COVID-19 in carcere», afferma il protagonista di "Joker".
Keystone
Joaquin Phoenix alla consegna degli Oscar (foto d'archivio)
Coronavirus: Joaquin Phoenix chiede di rilasciare i detenuti
«Nessuno merita di morire di COVID-19 in carcere», afferma il protagonista di "Joker".
ALBANY - Joaquin Phoenix segue le orme di altre star come John Legend e chiede al governatore di New York, Andrew Cuomo, di rilasciare i detenuti dalle carceri dello Stato americano più colpito dall'epidemia di coronavirus. L'affollamento di q...

ALBANY - Joaquin Phoenix segue le orme di altre star come John Legend e chiede al governatore di New York, Andrew Cuomo, di rilasciare i detenuti dalle carceri dello Stato americano più colpito dall'epidemia di coronavirus. L'affollamento di queste ultime, spiega, non permette di tenere la distanza sociale, esponendo i prigionieri e i secondini al rischio di contagio.

In un video pubblicato su Instagram (più sotto), il protagonista di "Joker" sottolinea come la diffusione del morbo nelle strutture carcerarie metta in pericolo la salute di «tutti noi» e chiede a Cuomo di garantire «clemenza ai newyorchesi in prigione»: «Le vite di così tante persone dipendono dalle sue scelte», dichiara. «Nessuno merita di morire di COVID-19 in carcere», conclude.   

Nel filmato, il divo 45enne non specifica a quali categorie di detenuti debba essere accordato un indulto. Il governatore di New York, dal canto suo, assicura di lavorare alla riduzione della popolazione carceraria. 

 

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE