Cerca e trova immobili
AUSTRALIA

Due settimane dopo i primi sintomi: Tom Hanks si sente meglio

La star e la moglie Rita Wilson sono in isolamento in una casa del Queensland
keystone-sda.ch / STF (NEIL HALL)
Due settimane dopo aver manifestato i primi sintomi di Covid-19 Tom Hanks e la moglie stanno meglio.
Fonte Ats Ans
Due settimane dopo i primi sintomi: Tom Hanks si sente meglio
La star e la moglie Rita Wilson sono in isolamento in una casa del Queensland
SYDNEY - Tom Hanks e la moglie Rita Wilson si sentono meglio due settimane dopo aver accusato i primi sintomi del coronavirus. Lo ha annunciato l'attore dal suo account su Twitter. «A due settimane dai primi sintomi ci sentiamo meglio», h...

SYDNEY - Tom Hanks e la moglie Rita Wilson si sentono meglio due settimane dopo aver accusato i primi sintomi del coronavirus. Lo ha annunciato l'attore dal suo account su Twitter.

«A due settimane dai primi sintomi ci sentiamo meglio», ha scritto la star di Hollywood, due volte premio Oscar. «Stare a casa funziona così: non contagi nessuno, non vieni contagiato. Buon senso, no? Ci vorrà un po', ma se ci prendiamo cura l'uno dell'altro, se aiutiamo come possiamo e diamo qualche conforto....questo, anche questo, passerà. Ci riusciremo. Hanks».

Tom e Rita sono in isolamento in una casa del Queensland, dopo qualche giorno passato in ospedale. Gli Hanks sono in Australia per le riprese - ora sospese - del biopic su Elvis Presley diretto da Baz Luhrmann. Sono stati la prima coppia celebre di Hollywood a essere stata contagiata dal Covid-19.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE