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Gli Antani Project per il closing party di Rabadan

BELLINZONAGli Antani Project per il closing party di Rabadan

21.02.20 - 06:00
«Per noi suonare nei carnevali ticinesi è sempre un divertimento, noi cerchiamo di farvi divertire ma riceviamo sempre molto in cambio»
Antani Project
BELLINZONA
21.02.20 - 06:00
Gli Antani Project per il closing party di Rabadan
«Per noi suonare nei carnevali ticinesi è sempre un divertimento, noi cerchiamo di farvi divertire ma riceviamo sempre molto in cambio»

BELLINZONA - Apriranno l’ultima sera di Rabadan, ma non per questo hanno intenzione di far meno casotto. Gli Antani Project si stanno preparando al meglio, come ci ha raccontato Luigi Alberio in un’intervista. 

Che concerto state preparando per il closing party di Rabadan? 
«Come sempre la nostra intenzione è di portare un vero e proprio spettacolo, non soltanto una scaletta di brani. Chi ci conosce sa che il nostro obiettivo è coinvolgere fino all'ultima persona del pubblico per mezzo dei nostri arrangiamenti fatti su una selezione di brani variegata e per la nostra presenza scenica che cerca di trasmettere energia e allegria contemporaneamente. Proprio per questo siamo spesso ingaggiati per suonare ai carnevali sia in Ticino che in Italia».

Avete già partecipato ai carnevali ticinesi? Come li trovate? 
«Negli ultimi anni abbiamo iniziato a ricevere ingaggi per le serate di carnevale in Ticino e la nostra attitudine festaiola ci ha portato pian piano ad essere associati al carnevale sempre di più. Oltre ad avere già suonato lo scorso anno al Rabadan siamo stati ingaggiati anche a quello di Roveredo, Pura, Mesocco, Airolo, Ambrì e il 28 febbraio di quest'anno saremo ad Iragna. Per noi suonare nei carnevali ticinesi è sempre un divertimento, noi cerchiamo di farvi divertire ma riceviamo sempre molto in cambio ed è per questo che ci torniamo sempre volentieri».

Avete previsto costumi particolari per la serata? 
«Non avremo costumi"mirati" per il semplice fatto che la nostra divisa ufficiale è particolarmente sgargiante ed è già di per sé scambiabile per un costume carnevalesco. Diciamo che il problema è al contrario, nelle nostre serate"normali" il pubblico potrebbe chiedersi come mai siamo vestiti da carnevale (ride)».

Quali sono i vostri pezzi forti?
«Il nostro punto di forza è il fatto di avere come band una personalità forte e riconoscibile e una sezione fiati di"pazzi" in aggiunta alla classica formazione rock a cinque. La scelta di una scaletta diversa dalla classica cover band e gli arrangiamenti che ormai si potrebbero definire"alla Antani" ci hanno portato negli anni ad essere considerati alla stregua di una band di inediti più che di cover. Tant'è che su richiesta del nostro pubblico siamo alle prese con le registrazioni di un cd che vedrà la luce tra qualche mese e che comprende sette cover con i nostri arrangiamenti particolari. Il repertorio live spazia attraverso tutta la storia della musica con arrangiamenti che invece cariano tra rock, ska, reggae e punk. Potrete ascoltare ad esempio brani dei Queen con arrangiamenti ska-reggae, brani moderni tipo Dance Monkey con arrangiamenti reggae e rock, brani di Oasis o Ed Sheeran in versione punk ecc.  Oltre ai brani singoli abbiamo una serie di medley tematici ma se dovessimo scegliere una sola cosa che possa essere definito il nostro"pezzo forte" sceglieremmo di sicuro il Medley Sfida, un medley di venti minuti in cui la sezione fiati e la sezione rock si sfidano sia musicalmente che visivamente per aggiudicarsi alla fine la vittoria tramite il voto del pubblico. È senz'altro il medley più richiesto ed atteso ad ogni nostro live.

Qual è la vostra storia come gruppo?
«Antani Project è una band di sette elementi composta da voce, chitarra, basso, batteria, tastiere, trombone e tromba. Ci siamo formati nel 2007 grazie anche allo"zampino" della nostra agenzia Starsgarden di Roberto Samarati che ha messo in contatto la parte rock preesistente con la sezione fiati. Man mano che ci incontravamo per realizzare il repertorio abbiamo notato che il clima che si creava in sala prove era sì molto professionale ma anche molto goliardico e alla fine abbiamo unito questi due lati della nostra personalità nel nostro nome,"Antani" per la parte goliardica e"Project" per la parte professionale. Per chi non lo sapesse la parola"Antani" è di per sé un termine che non vuole dire assolutamente niente e veniva utilizzato nel film"Amici miei" per prendere in giro l'interlocutore, la famosa"supercazzola". Ci vediamo al Rabadan!»

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