Foto Max Veronesi
La band nel 2014 per l'album "Unchained"
ULTIME NOTIZIE People
STATI UNITI
4 ore
Il sogno a luci rosse della figlia di Steven Spielberg
Mikaela Spielberg ha comunicato la notizia ai genitori via Facetime: «L'hanno presa abbastanza bene»
ITALIA
6 ore
Michelle Hunziker fa la “dichiarazione” alla Toffanin: «Fiera di te»
La showgirl ha dedicato un lungo post all’amica conduttrice
STATI UNITI
8 ore
Orlando Bloom ha corretto il tatuaggio con il nome sbagliato del figlio
Lo aveva scritto in codice morse (ma male) per colpa di una tabellina con l'alfabeto trovata su internet
ITALIA
10 ore
Una foto scatena i fan di Belen, lei replica: «Non sono incinta!»
Social network in subbuglio per una misteriosa immagine postata dall’argentina
STATI UNITI
12 ore
Nessuna rapina, Pop Smoke sarebbe stato assassinato
I filmati di sorveglianza mostrano un gruppo di 4 persone in azione attorno alla casa in cui viveva il rapper
ITALIA
12 ore
Emma Thompson e Greg Wise si trasferiscono a Venezia
I due attori, marito e moglie, si sono recati oggi all'Anagrafe di Mestre
ITALIA
15 ore
Morgan, il foglio con le parole modificate di Sanremo supera i 3000 euro
Il cantante lo ha messo all'asta su Ebay, le offerte sono già più di 160. Il ricavato? In beneficenza
LOCARNO
16 ore
Paolo Tomamichel, libertà creativa al profumo di prog-rock
"A Fairytale" è il primo singolo del nuovo progetto da lui guidato, The Odd Musical Corporation
BELLINZONA
20 ore
Rabadan riporta tutti indietro negli anni '90
Sul palco del Capannone Eventi saliranno Eiffel 65, Dj Matrix e Neja
CANTONE
16.01.2020 - 06:010

I The Flag di nuovo insieme, ma solo per una volta

La mitica band ticinese si riformerà dopo 5 anni dallo scioglimento per una data unica questo sabato: «Niente rancori, solo musica»

LUGANO - Ritrovarsi così, 5 anni dopo essersi lasciati per un unico concerto e poi… addio di nuovo. È questa l’idea dietro alla notte da «una botta e via» (cit. loro) dei The Flag, storica band ticinese che questo sabato 18 gennaio salirà sul palco del Daytona Diner di Pambio-Noranco.

«Nel frattempo c’è chi è diventato papà, chi si è sposato, chi ha preso un dottorato e trovato un lavoro vero e chi… non lo ha fatto», scherza il chitarrista della band Mattia “Mad” Mantello che questo fine settimana ritroverà i suoi compagni di musica e di giovinezza Carlo Ferrari (batteria), Federico Albertoni (basso), Igor Negrini (voce e armonica) e Donato Cereghetti (tastiere).

Una reunion con un filino di maretta? «Assolutamente no, ci siamo lasciati senza rancori e con naturalezza», spiega Mantello, «un po’ come i cinghiali che si smarriscono nel bosco e prendono le loro strade… Scherzi a parte una cosa che è cambiata davvero in tutti questi anni è la memoria, mi sono reso conto che i pezzi non me li ricordo più e devo ristudiarmeli. La scaletta sarà proprio filologica ripercorrerà tutta la storia della band dai primi vagiti nel 2009 fino al 2014». 

Già quasi vincitori di Palco ai giovani nel 2009, i The Flag erano un po’ un’anomalia musicale: ragazzi giovanissimi che suonavano musica “da adulti” ovvero il blues, il soul e il rock d'antan.

«Non c’era un qualche tipo di calcolo, venivamo tutti da background musicali diversi e ci è venuto spontaneo fare quella musica lì. A pensarci sì, forse era un genere un po’ da terza età (ride) ma siamo sempre stati una party band con un bel seguito giovane. Riuscivamo a trasmettere la nostra spensieratezza e la nostra passione. Poi non ci siamo mai presi troppo sul serio e questo sicuramente aiutava…».

Una vita, quella dei membri della band, vissuta in simbiosi non solo musicale: «Passavamo le giornate assieme e non solo in sala prove…  Per un periodo io e Freddie (Albertoni, ndr.) abbiamo vissuto sul divano di Carletto (Ferrari)», sghignazza Mantello, «un consiglio ai lettori: non perdetevi questo concerto, sarà una cosa incredibile!». 

«Non fate mai una sauna prima di suonare»

La cosa più incredibile che è capitata ai The Flag? «In realtà sono talmente tante che ci vorrebbe il giornale intero», ironizza Mattia, «ma se devo sceglierne una direi il concerto che abbiamo fatto nei Grigioni al Pitschna Scena di Pontresina. Non solo il locale aveva il palco più piccolo della Svizzera, circa 2 metri quadrati su cui siamo saliti in 5, ma io ho deciso di complicarmi tantissimo la serata facendo… una sauna. Già perché il locale faceva parte di un Hotel di lusso con una Spa bellissima… Dopo il bagno turco però mi sono accorto di stare malissimo, ero debole e avevo la nausea. Ho sofferto davvero le pene dell’inferno e ho suonato incastrato fra la parete e Federico. Finito il concerto sono crollato… Quella sera ho imparato una lezione importante: non fate una sauna prima di suonare, se non avete il fisico».

Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-02-21 02:10:56 | 91.208.130.87