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Scilla Hess danza con i demoni

CANTONEScilla Hess danza con i demoni

11.11.19 - 06:01
Sono quelli che si possono incontrare in una relazione o quelli interiori? La cantante ci spiega come interpretare il suo nuovo videoclip
Scilla Hess
Scilla Hess danza con i demoni
Sono quelli che si possono incontrare in una relazione o quelli interiori? La cantante ci spiega come interpretare il suo nuovo videoclip

LUGANO - «È il tempo delle streghe, dei fantasmi e soprattutto dei demoni». Il nuovo videoclip musicale della cantante luganese Scilla Hess, "Dancing With A Demon", è uscito giusto in tempo per Halloween. Di cosa si tratta? Il titolo lo rivela già, ma vediamo cos'ha da dirci lei in proposito.

Com'è nata l’idea di questo video?
«È saltata fuori alle tre del mattino (ride, ndr). Inizialmente si pensava di farlo con un ballerino di tango, che all'ultimo minuto si è rivelato non disponibile. Ma non tutti i mali vengono per nuocere: mi ha costretta a riflettere sul messaggio della canzone e mi sono resa conto che il danzatore sarebbe stata solamente una distrazione. Invece di ballare letteralmente con un partner - e i suoi demoni personali -, ho pensato che sarebbe stato meglio interagire con quel lato problematico, conflittuale che tutti abbiamo dentro. Il fatto di nasconderli in fondo all'anima non ci aiuta: è meglio accettarli, contenerli e quindi ballare con loro. Quindi ho deciso di fare il video da sola e mostrare questo tipo di battaglia».

I demoni però, a un certo punto, si moltiplicano e ti circondano...
«Questo, metaforicamente, può rispecchiare la personalità di qualsiasi persona. Nessuno è perfetto!».

Sono più pericolosi i demoni che ci circondano oppure quelli che vivono dentro di noi?
«Penso che siano più pericolosi quelli interiori. Ci accompagnano fino alla fine e accettarli non è facile, ma è un processo che bisogna fare per vivere meglio con se stessi. Quelli che si sperimentano all'interno di una relazione, invece, possono essere spiacevoli ma alla fine si può sempre dire all'altro: "Sono stufa del tuo demone, me ne vado"».

Certe volte però non è facile riconoscerli, o no?
«Di solito i problemi che si vedono negli altri rispecchiano in realtà la nostra personalità. O meglio, quegli aspetti che non vogliamo accettare».

Tornando al video, c'è qualche fonte d'ispirazione particolare?
«No, non ho preso spunto da qualcosa di specifico. È venuto naturale farlo a partire dal concetto della canzone».

Ti sei sottoposta a delle massicce sedute di make-up per il tuo alter-ego del video?
«Ad Hannover, dove abbiamo effettuato le riprese, avevamo una make-up artist giovane e molto brava ma ci ha messo comunque un bel po'... Abbiamo girato fino all'una del mattino. Era talmente tardi che abbiamo quasi rischiato di restare chiusi nello stabilimento dove c'era il set: ancora pochi minuti e sarebbero scattati gli allarmi! (ride, ndr)».

Da dove arriva, invece, l'idea della canzone?
«L'ho scritta insieme ad altri due autori (Bruce Smith e Jeroen Swinnen, ndr) e inizialmente doveva parlare di una relazione. Poi, dopo attenta riflessione, abbiamo cambiato idea. Non è nemmeno giusto dare sempre la colpa alle criticità di qualcun altro senza mai tenere conto delle proprie, no?».

La ritieni la più intensa della tua carriera?
«Più volte ho scritto brani che riflettono dei sentimenti profondi, ma questa va effettivamente molto più a fondo».

Quali sono i demoni che spaventano Scilla Hess?
«Le ingiustizie, i vuoti di comunicazione e il mancato rispetto dell’unicità, delle caratteristiche e della specificità di ogni individuo».

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