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REGNO UNITO
21.10.2019 - 15:000

Elton John: «Ecco perché non riesco a guardare Bohemian Rhapsody»

Non perché il film sia brutto ma perché voleva troppo bene a Freddie Mercury come svelato a GQ: «Il nuovo Re Leone? Una delusione enorme»

LONDRA - Ha raccontato la sua vita in un'autobiografia ("Me") di recente pubblicazione e anche in un film ("Rocketman"). Malgrado ciò, Elton John, sembra avere qualche problema con la pellicola biografica di uno dei suoi più cari amici: Freddie Mercury.

Come rivelato dal 72enne sulle pagine di GQ, lui "Bohemian Rhapsody" non è proprio mai riuscito a guardarlo: «No, non ce la potevo fare. Ero troppo vicino a Freddie. Ne ho visti dei pezzetti qua e là, e Rami Malek è davvero fantastico. Ma Freddie era il mio più caro amico, per me guardarlo è semplicemente impossibile».

Le due rock-star si erano avvicinate durante la loro tumultuosa ascesa alla notorietà, negli anni '80: il frontman dei Queen assieme al beatle George Harrison e Bob Dylan avrebbero assistito a uno dei momenti più bassi del cantante di "Tiny Dancer" durante un party a Los Angeles. Sarebbe poi stato proprio Mercury, riportano le pagine di "Me", a fare pressioni affinché John andasse in clinica per disintossicarsi.

Secondo lui, comunque, non si può paragonare "Rocketman" a "Bohemian Rhapsody", soprattutto per la gestione delle scene di sesso gay e degli aspetti più estremi della vita da rockstar: «Con i produttori abbiamo discusso a lungo della differenza fra i due film», ricorda il cantante, «io ho detto: "Non possiamo mica raccontare la mia vita in quel modo lì!". Intendiamoci "Bohemian" è un prodotto di un altro tipo, ha rilanciato i Queen, i loro dischi si vendono ancora alla grande».

Un altro sassolino dalla scarpa riguarda il remake del "Re Leone". Lui, autore delle celeberrime musiche originali, lo ha trovato «un'enorme delusione». Questo perché: «Le canzoni sono state private di tutto il divertimento e della magia, della pellicola del 1994 erano una parte fondamentale».

E anche il fatto di essere stato snobbato in fase creativa lo ha molto addolorato: «La direzione della produzione era completamente diversa, semplicemente non mi volevano... la cosa mi ha reso davvero molto triste».

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