Keystone
STATI UNITI
17.02.2019 - 14:460

L'aggressione omofoba contro Jussie Smollett era finta?

Secondo la polizia di Chicago le indagini hanno avuto una svolta radicale, l'avvocato dell'attore respinge le accuse

CHICAGO - La polizia di Chicago, che sta investigando sulla presunta aggressione di matrice omofoba subita dall'attore Jussie Smollett, ha fatto sapere che le indagini hanno preso una drammatica svolta. Due fratelli nigeriani, interrogati come possibili autori, sono stati rilasciati venerdì senza nessun capo di accusa. I media Usa affermano che Smollett, afroamericano e omosessuale, potrebbe aver pagato due persone per inscenare l'aggressione, da lui attribuita a due uomini mascherati che si sarebbero identificati come sostenitori di Donald Trump. 

La polizia ha richiesto di poter parlare nuovamente con Smollett, il cui avvocato ha negato ogni coinvolgimento del suo assistito nella vicenda. «Non c'è nulla di più lontano dalla verità e chi dice il contrario sta mentendo». L'attore di “Empire” ha collaborato con gli inquirenti ed è stato vittima di un crimine d'odio. «Ora lo è nuovamente a causa di queste affermazioni».

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