CANTONE
03.02.2019 - 18:200

Il capitolo 2 di "You Could Almost" è qui

Due brani e un nuovo singolo per il cantautore ticinese Nic Gyalson

LUGANO - A pochi mesi dall'ultima pubblicazione, il compositore e polistrumentista ticinese Nic Gyalson esce con un nuovo singolo “lato A / lato B” e un video nuovo di zecca che costituiscono il capitolo 2 del suo progetto "You Could Almost".

Un lavoro nuovo in realtà solo in parte, visto che la genesi delle due canzoni “End Of Wine” e “Still Afraid Of Pain” risale al 2015, e il videoclip di “End Of Wine” è stato girato nell'estate del 2017, più di un anno prima della registrazione dei brani nella loro versione definitiva.

Il primo singolo di questa nuova tappa è “End Of Wine”, una ballad malinconica all'organo Hammond che narra la storia di un giovane ingenuo il quale, innamoratosi di due donne allo stesso tempo, non riesce a decidere con quale stare, inebriato com'è dall'amore e dal vino.

«Di sicuro abbastanza classico narrativamente parlando, è uno dei brani più importanti per “You Could Almost”, questo album che sto producendo» racconta Gyalson. «Il concetto che sta dietro al disco è, come lascia intuire il titolo, il fantomatico potenziale, l'idea per cui chiunque sarebbe in teoria in grado di essere e fare qualunque cosa, mentre in realtà ci sono infinite variabili in gioco che, anche se fa male ammetterlo, ci forzano verso una sorta di destino. In questo caso il destino – o se si preferisce, la scelta molto condizionata dalle emozioni – porta al trovarsi con un piede in due staffe. Una situazione che genera grande energia, voglia di vivere ed eccitazione, ma al contempo sensi di colpa, dolore, paura. In questa situazione l'innamorato indeciso si domanda quale sia la scelta giusta, se lasciare la propria compagna e tuffarsi alla cieca in una nuova storia, oppure salvare una relazione costruita nel tempo e forzarsi a dimenticare la breve ma intensa avventura vissuta».

Il videoclip di “End Of Wine” è il primo per cui Nic ha deciso di occuparsi unicamente della regia e del montaggio, collaborando con l'attrice Issy McCallum Stewart, la direttrice della fotografia Indiana Caudillo Martinez, l'attore/sceneggiatore Scott Lipman e l'art-director Jacopo Giulini, tutti studenti della scuola di cinema di Praga.

«Jacopo, mio grande amico con cui avevo già collaborato in passato, mi suggerì un giorno di provare a realizzare un video con alcuni suoi compagni di classe. Invitò Indiana e Scott a passare alcuni giorni in Ticino, e la stessa sera in cui li conobbi passammo una memorabile serata conclusasi all'alba nella mia baita di montagna. Dopo aver fatto loro ascoltare una bozza di “End Of Wine”, Scott e Serena tirarono fuori la singolare idea di utilizzare il corpo di una donna come fosse un paesaggio. L'idea piacque subito a tutti, così un paio di mesi dopo io e Serena ci recammo a Praga, e lì Indiana, armata di un faro e due obiettivi macro, ci portò a spasso sul corpo di Issy. Senza dubbio è stata una delle esperienze più psichedeliche che abbia mai vissuto nella realizzazione di un video, e vedere il risultato mi riporta ogni volta alle emozioni della genesi del brano».

Per le registrazioni, Nic si è appoggiato agli abituali musicisti Serena Maggini e Dario Pedrazzi, ma per “Still Afraid Of Pain” ha invitato per la prima volta un nuovo musicista a sedersi dietro alla batteria: Lorenzo Amadori (Volemia, Vitreo), che già era apparso come special guest al sintetizzatore in “Underneath My Feet”, il primo singolo di questo nuovo album che Nic sta pubblicando in capitoli.

«Lorenzo è stato fantastico” dice Nic. «Ero bloccato con l'arrangiamento di “Still”, e lui è riuscito a metterci del suo, rendendomi il lavoro nuovamente emozionante. Si tratta di una canzone delicata, sia per lo stile sonoro, sia per il contenuto del testo, che fa da seguito a “End Of Wine”. In questa canzone il personaggio ha fatto la sua scelta, lasciando la ragazza di cui si era invaghito per tornare a vivere con la consorte. L'emozione predominante nel brano è la rabbia, che il protagonista vive in quanto si sente vittima degli eventi. Finisce per autocommiserarsi nel tentativo di giustificare le sue azioni, mimando una forza generata dall'ira, che altro non è che il risultato della paura di riconoscere la propria responsabilità per il dolore causato a sé stesso, alla compagna di vita e all'amante. Solo al termine dello sfogo, ammette di essere spaventato e di sentirsi perso e sopraffatto dai sentimenti provati in una relazione che sapeva sarebbe stata effimera».

Nic Gyalson al momento è di ritorno da un viaggio di due mesi in Patagonia al fianco di suo padre per le riprese di un documentario di cui curerà tra le altre cose anche la colonna sonora nel corso di quest'anno. Nei prossimi mesi pubblicherà dapprima il video di “Still Afraid Of Pain” e in seguito il terzo capitolo di “You Could Almost”, album destinato a uscire nella sua interezza anche su supporto fisico (vinile e CD) il prossimo autunno.

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Ultimo aggiornamento: 2019-10-18 16:21:31 | 91.208.130.86