CANTONE
13.12.2018 - 19:000

Troise, il racconto di una vita

S'intitola "La capanna sull'albero" il nuovo libro dell'autore ticinese

LUGANO - "La capanna sull'albero": così s'intitola l'ultimo libro di Claudio Troise. Un volume autobiografico, che raccoglie la storia della sua vita e una serie di racconti.

Innanzitutto presentati. Chi sei? Come ti puoi definire?

«Dopo una vita da tipografo e da bibliotecario, sono in pensione dal 2015 con vari hobbies: lettura, scrittura, teatro, canto corale, volontariato, sport… Sono un padre di tre figli e un nonno di due nipoti. Cerco di tenermi attivo finché ho la salute!».
 
Da dove arriva la tua voglia di scrivere?

«Nel 1972 Raimondo Rezzonico, dell'Eco di Locarno, dove lavoravo, mi spronò a scrivere articoli per il giornale. Da allora ogni tanto ho scritto qualcosa. Finché nel 2009 ho pensato bene di pubblicare il mio primo libro di racconti "Con gli occhi del cuore", le cui 500 copie sono andate a ruba. Scrivo perché mi piace, mi permette di fare un viaggio diverso per ogni racconto. Scrivo per ricordare avvenimenti della vita vissuta e tramandarli ai posteri. Il premio migliore per me  è la soddisfazione nello scrivere e nel pubblicare. Ho seicento nomi e indirizzi di amici e conoscenti che aumentano ad ogni pubblicazione. Nel 2012 ho pubblicato una collezione di lettere mandate ai giornali su vari argomenti ("Lettere ai giornali") e nel 2015 un romanzo ispirato da storia vera "La zappa sui piedi", ambientato in Vallemaggia ed esaurito anche quello!».
 
Di cosa parla questo tuo nuovo libro?

«Questo nuovo libro è una autobiografia dalla mia nascita fino al matrimonio in Svizzera. Poi a seguire sono racconti vari sempre ispirati a storie vere. Ho corredato il libro anche con foto in bianco e nero. Scrivo soprattutto per la gente comune, che incontriamo tutti i giorni e che non sono né ricchi né famosi. E l'ultimo (in fondo al libro) è un racconto drammatico dell'amico Luciano Cattori che nell'aprile scorso in una tragica spedizione nel Vallese ha visto morire davanti a sé sette compagni alpinisti e lui è uno dei tre sopravvissuti»
 
Quali sono le difficoltà che uno scrittore "minore" (come ti definisci) può incontrare?

«Le difficoltà di uno scrittore "minore" sono quelle di trovare un editore famoso e pubblicare per il grande pubblico: se non si ha un nome conosciuto è difficile. Ma io mi accontento del mio piccolo pubblico che ama il mio modo di scrivere semplice, comprensibile a tutti e basato su storie vere!».

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