Keystone
Bradley Cooper e Lady Gaga.
REGNO UNITO
03.10.2018 - 06:010
Aggiornamento : 09:14

«Questo film ha cambiato la mia vita»

Bradley Cooper (43 anni) racconta “A Star Is Born”, pellicola - nonché terzo remake di “È nata una stella” diretto nel 1937 da William A. Wellman - che segna il suo debutto alla regia

LONDRA - Una produzione cinematografica (in uscita nelle sale ticinesi l’11 ottobre), inoltre, che ha impegnato Cooper anche nella sceneggiatura, così come nella colonna sonora, scritta (in parte) e interpretata insieme a colei con cui, vestendo i panni di Jackson Maine, il protagonista, ha condiviso il set: Lady Gaga, che vedremo sul grande schermo nel ruolo di Ally.

Bradley, per questo film ti ritroviamo impegnato in diversi ambiti: regia, sceneggiatura e colonna sonora. Come hai potuto gestire tutto quanto?

«Beh, ho passato notti insonni… Durante i preparativi ero ancora molto teso, ma dal momento in cui abbiamo iniziato a girare ho incominciato ad acquisire sicurezza».

Dove l’hai trovata, esattamente?

«Dall’intero lavoro, dal progetto… Per me è stato un privilegio poter lavorare con tutte le splendide persone che hanno preso parte al film...».

Di Lady Gaga sei entusiasta. Cosa avete in comune?

«Siamo anime gemelle. Con questo film entrambi siamo andati incontro a dei grossi rischi. La condivisione di un’esperienza del genere, comunque, ti lega...».

Lavorare a questa produzione ha cambiato la tua vita?

«Assolutamente!».

In che modo?

«Mi sono posto un obiettivo e ora posso raccontare questa storia esattamente come volevo. Ed è estremamente soddisfacente».

Perché hai scelto di lavorare al terzo remake di un film?

«Volevo capire perché un amore così profondo tra due persone talvolta non basta. Nel contempo, desideravo mostrare come la famiglia sia in grado di modellarci, ma anche il modo in cui riusciamo a far sentire la nostra voce nel mondo... Quando ho scoperto che era previsto un terzo remake di “A Star is Born” mi sono reso conto di voler provare a scriverne la storia...».

Il vortice di fama, dipendenza e depressione in cui si ritrova  Jackson Maine potrebbe ricordare una parte della tua vita.

«Jackson si differenzia da me in molte cose. Ma naturalmente in lui ho messo tutto me stesso... E vederlo sul grande schermo, per me come attore, è ovviamente un sogno che si realizza...».

Come ti senti ora che hai portato a termine il progetto?

«È un sollievo, ma nel contempo questo aspetto mi rattrista: direi che si tratta di due stati d’animo difficili da separare…». 

 

 

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