Keystone / EPA Ansa
ITALIA
07.02.2018 - 09:340
Aggiornamento 10:06

Un Festival salvato da Fiorello e sul palco sale il contestatore

Claudio Baglioni messo in ombra dal mattatore siciliano. Pausini senza voce resta a casa. I momenti di imbarazzo e di spettacolo della prima serata

SANREMO - È iniziata col botto la 68esima edizione del festival di Sanremo. Con un contestatore che è salito improvvisamente sul palco dell’Ariston, di fronte a un imbarazzato Fiorello che non ha perso il controllo nemmeno per un secondo. «Sono due mesi che cerco un contatto con il procuratore della Repubblica», ha detto lo sconosciuto prima di essere interrotto e portato via. Ironizza Fiorello: «Una volta i cavalli pazzi si buttavano dalla balconata, oggi salgono direttamente sul palco. Sono cambiati i tempi».

Fiorello salva tutti - Ed è stato proprio Fiorello il mattatore della serata. L’uomo che ha salvato il Festival dall’ingessatura di un Claudio Baglioni visibilmente fuori posto e dalle banalità di Michelle Hunziker («Sono svizzera, quindi sono imparziale»). Fiorello ha salvato il Festival con le sue improvvisazioni e le battute a raffica: quelle sul presidente turco Erdogan «che sta venendo a Sanremo perché ha saputo che ci sono 1300 giornalisti liberi», sul «toy boy di Orietta Berti», evidente allusione al candidato premier M5S Di Maio, «e se vince il vertice Rai va a casa», sul «canone che pagano tutti perché sta in bolletta, e se staccano la corrente non si vedono Netflix e Sky».  E infine augurando a tutti un buon Festival 1918, evocando così la gaffe di Patty Pravo a Capodanno.

Baglioni distrutto dai social - Intanto i social network hanno preso di mira Claudio Baglioni. Il cantante e presentatore ha aperto con un elogio sulla canzone. «Sembra un’omelia» così l’ha giudicata il popolo della Rete. Alla Hunziker l’ingrato compito di spiegare il regolamento. Tutto sommato è stata chiara. Poi i saluti al marito Trussardi in platea: «Sei così bello che ti risposerei».

Pausini senza voce al telefono - Rivelazione per Pierfrancesco Favino al suo debutto come presentatore. Niente gaffe, ha cantato, ha intrattenuto, e la rete lo ha promosso a pieni voti. E tra canzoni non proprio esaltanti e sketch improbabili, c’è stato posto anche per un collegamento telefonico con Laura Pausini afona e impossibilitata a partecipare a Sanremo (arriverà sabato) e Gianni Morandi presentato addirittura come l’ospite d’onore della serata.

Le canzoni - Ad aprire la gara è stata una donna: Annalisa, un’habitué della gara. Bella voce e bella presenza, ma con una canzone - "Il mondo prima di te" - che passa inosservata. C’era attesa per Ron che al Festival ha portato un brano scritto anni fa con Lucio Dalla "Almeno Pensami". Si sperava in un capolavoro, ma non è stato così. La serata si è protratta con i giovanissimi The Kolors, con il surrealismo di Max Gazzé e la sua "La Leggenda di Cristalda e Pizzomunno", canzone meno incisiva di altri suoi brani anche se il ritornello merita l’intero brano ("Io ti aspetterò, Fosse anche per cent’anni aspetterò…"). È arrivato poi il momento della coppia in odor di vittoria Ermal Meta e Fabrizio Moro con "Non mi avete fatto niente". La canzone acchiappa e su Twitter è stata già definita il brano più azzeccato della manifestazione, anche se in realtà i due rischiano la squalifica: il brano assomiglia a un altro pezzo presentato a Sanremo Giovani nel 2016. Stile e classe per Ornella Vanoni, la più elegante del Festival accompagnata da Pacifico e Bungaro. Passa inosservato anche Mario Biondi, personaggio che non c’entra nulla con Sanremo. La sua "Rivederti" andava bene per il premio Tenco.

Momenti d’imbarazzo con la coppia Fogli-Facchinetti, che hanno pure stonato. Promossi dalla rete invece gli Stato Sociale e la loro supertrovata della "nonna che balla" (una signora anziana, Paddy Jones, trionfatrice in un talent show spagnolo che volteggia con incredibile disinvoltura). Prevedibile anche Noemi, fedele a se stessa con un brano molto simile a quelli presentati in passato. Deludono Elio e le Storie Tese, la loro "Arrivedorci" non ha nulla della forza irruente e della provocazione delle precedenti canzoni sanremesi. Red Canzian si salva con un brano movimentato di maggiore impatto rispetto al suo ex collega dei Pooh.

Alla fine della prima serata, Baglioni ha rivelato il posizionamento per fasce dei 20 Big in gara, in base al voto della giuria demoscopica che vale per il 30%. Nella zona blu, la più alta, si sono piazzati Nina Zilli, Lo Stato Sociale, Noemi, Annalisa, Max Gazzè, Ron, Ermal Meta-Fabrizio Moro. Nella zona gialla, quella di mezzo, ci sono: Luca Barbarossa, Mario Biondi, The Kolors, Elio e Le Storie Tese, Giovanni Caccamo, Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico. Nella zona rossa: Decibel, Diodato e Roy Paci, Renzo Rubino, Enzo Avitabile con Peppe Servillo, Red Canzian, Le Vibrazioni, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli.

Gli ascolti, però, premiano il Festival targato Baglioni:

8 mesi fa Sanremo si apre con un intruso sul palco
Tags
brano
fiorello
baglioni
festival
serata
palco
canzone
gara
canzoni
pausini
Copyright © 1997-2018 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2018-10-16 19:32:56 | 91.208.130.87