CANTONE
13.06.2017 - 06:010
Aggiornamento : 10:18

Théo, dopo l'Eurovision c'è "Five"

Il cantautore ha da poco lanciato un Ep con cinque brani, compreso quello che gli valse la finale svizzera del concorso musicale europeo

LUGANO - Fresco reduce da Palco ai Giovani, dove ha suonato nella serata conclusiva (ma nulla ha potuto contro lo strapotere dei Bumblebees), Théo è pronto a portare in giro per il Ticino (e non solo) i brani del suo Ep “Five”. Cinque canzoni: due firmate da lui, una scritta da Vic Vergeat appositamente per la partecipazione all’Eurovision Song Contest del 2012 e due, a firma Ballarin/Di Angilla/Lenarda, mutuate da un vecchio progetto musicale seguito dal padre di Théo, il noto giornalista Mauro Rossi. La registrazione e il mixaggio sono avvenuti negli studi comaschi di Auditoria Records, la produzione e gli arrangiamenti sono stati affidati ad Antonio Aki Chindamo.

Quali sono le influenze musicali che si ritrovano in “Five”?

«In “Because of You” si sentono gli One Republic, ma sono stati ispirato anche da Crosby, Stills & Nash. “Better Days” si rifà al periodo più pop dei R.E.M., e “Wonderful Life” prende spunto dai tormentoni reggae-pop, ma non da un artista in particolare. Con “Earth Mama” e “Maybe” siamo invece partiti da zero».

L’Ep si apre con il brano che hai presentato per l’edizione 2016 dell’Eurovision Song Contest, e che è arrivato alla finale svizzera. Ci avevi detto un po’ di tempo fa che parlava di una vecchia storia d’amore…

«Una storia d’amore che ho vissuto e che è finita anni fa. Il testo l’avevo perso in un cassetto, ed è saltato fuori tre mesi prima delle selezioni per l’Eurovision. Non abbiamo pianificato niente quella volta: abbiamo registrato la canzone in un mese e la consegna è avvenuta un giorno prima del termine delle selezioni».

Hai guardato l’edizione di quest’anno? Ti è piaciuta la canzone dei Timebelle (i partecipanti per la Svizzera)? E quella vincitrice, “Amar Pelos Dois”?

«Sì, l’ho guardata. La canzone era carina, ben scritta e ben registrata, ma era un po’ troppo uguale ad altre in gara. I Timebelle, secondo me, si sono un po’ persi nell’esecuzione. Ho trovato la canzone vincitrice bellissima, Salvador Sobral ha un’espressività eccezionale. Ha proprio meritato, e potrebbe aver tracciato una nuova via per il successo all’Eurovision: niente effetti speciali, ma qualità del brano e dell’interpretazione».

Il pubblico come sta accogliendo i tuoi nuovi brani?

«Abbiamo suonato il 1° giugno al Woodstock di Arbedo-Castione per la presentazione ufficiale di “Five”. Non c’era tantissima gente ma abbiamo ricevuto tanti feedback positivi, e sono contento. Poi Palco ai Giovani, che è stato divertente come ogni anno».

Sei cresciuto in una vera “famiglia musicale”: tuo papà e tuo fratello hanno avuto qualche ruolo nella nascita di queste canzoni?

«Due canzoni arrivano dal progetto seguito anni fa da mio padre, e c’è la sua supervisione per “Because of You”. Il resto è farina del mio sacco. Con mio fratello (il cantante Maqs Rossi, ndr) c’è solo uno scambio di opinioni, a livello di gusti musicali siamo agli antipodi. Lui è un fonico molto abile e lo consulto per questioni tecniche, mentre lui a me chiede cose legate al versante “live”».

Cosa ti riserverà l’estate?

«Il primo appuntamento è con la Festa della Musica di Mendrisio, il 24 giugno. Poi ci sono un paio di date in via di definizione, anche fuori dal Ticino. Poi… chissà!».

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