AIROLO
22.12.2015 - 12:040
Aggiornamento : 15:08

"C'è una montagna d'oro sul Gottardo"

Lo racconta Andrea Bertagni nel suo esordio letterario, in libreria da pochi giorni. Un romanzo sospeso tra fantasia e storia

AIROLO - Una caccia al tesoro lunga oltre un secolo. Una vicenda sospesa tra storia e fantasia. Sono le caratteristiche di 'Una montagna d'oro" (Progetto Stampa), il primo romanzo del giornalista Andrea Bertagni, classe 1978, di Pregassona. Il libro, ambientato tra gli scavi dei tunnel ferroviari del San Gottardo, proietta il lettore all'interno di una vicenda dal gusto avventuroso, quasi epico.

Andrea, perché hai deciso di scrivere questo libro? 
"Una parte di responsabilità ce l'hanno una canzone, la versione della "Casa del sole" dei Los Marcellos Ferial, e il paesaggio dell'alta Valle Leventina che, un giorno uggioso di agosto di due anni fa, ho attraversato in treno con quella canzone nelle orecchie per raggiungere Losanna. È stato come trovarsi dentro un film. Un film western".

Quanto c'è di vero nel tuo romanzo? E quanto è finzione? 
"Il romanzo è ambientato in Ticino in due momenti storici precisi, e quindi reali. Ma è solo uno spunto, un espediente narrativo, perché tutto il resto - trama e personaggi - è finzione. Anche se mi piacerebbe essere smentito, non credo, purtroppo, che ci possa essere davvero un tesoro sotto il San Gottardo". 

Pubblicare un romanzo significa anche fare delle scelte editoriali. Come ti sei mosso? 
"Essendo ambientato in Ticino e prendendo spunto da fatti a noi vicini, ci tenevo in modo particolare che questo romanzo fosse stampato e pubblicato in Ticino. Per questo, nonostante non mi mancasse l'opportunità di pubblicare nella vicina Italia, mi sono impuntato e alla fine sono riuscito a ottenere una pubblicazione in Ticino grazie, devo dire, alla lungimiranza di un'editrice".

Hai altri progetti editoriali nel cassetto?
"Sì, per fortuna le idee non mi mancano. Ho scoperto una passione che mi rende felice. Ho scoperto di viaggiare senza spostarmi, come quando leggo i libri altrui. Se le persone che leggeranno questo romanzo, viaggeranno senza muoversi, dimenticando per un attimo i pensieri di tutti i giorni, allora avrò raggiunto lo scopo che io stesso mi fisso, aprendo un libro". 

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