+23
ULTIME NOTIZIE People
SVIZZERA
2 ore
Il documentario svizzero "Ostrov - Lost Island" correrà per gli Oscar
La pellicola ha vinto il festival del cinema documentario nordamericano di Toronto
STATI UNITI
2 ore
Golden Globe: Netflix e Amazon tagliano i ponti
Le due piattaforme chiedono riforme significative per quanto riguarda i membri e le regole etiche
FOTO E VIDEO
STREAMING
7 ore
“Jupiter's Legacy” anche le superfamiglie hanno le loro supergabole
La nuova serie di Netflix prova a cambiare (almeno un po') la formula supereroistica, ma sarà un successo?
ITALIA
10 ore
Mara Venier e il dolore causato dall’Alzheimer
Nell’autobiografia la conduttrice racconta il rapporto con la madre malata
ITALIA
22 ore
Eros dimenticato, la Pellegrinelli va a spasso con Borriello
L’ex moglie del cantante è stata paparazzata con l’ex calciatore playboy
PAESI BASSI
1 gior
Eurovision: con (poco) pubblico e senza mascherina
Gli spettatori dal vivo dovranno presentare un test negativo e rispettare alcune regole
STATI UNITI
1 gior
La polizia interrompe la festa di compleanno di Chris Brown
Centinaia le persone presenti. Non sono stati eseguiti arresti
ITALIA
1 gior
Belen e la gravidanza: «Finora ho preso otto chili»
La showgirl argentina rivela i dettagli sull’aumento di peso  
STATI UNITI
1 gior
Chi lascerà “Grey's Anatomy” dopo 12 stagioni di onorata carriera
Non vi diciamo chi è per non spoilerare (dovrete cliccare), la showrunner: «Per noi è stato un privilegio»
CANTONE
1 gior
“Get Down” riporta i The Cabas in pista... all'aeroporto
Nuovo singolo (per l'etichetta di Hardwell) per i due fratelli luganesi e un evento di lancio decisamente speciale
STREAMING
REGNO UNITO
1 gior
Un inno del post-lockdown: ci pensa Jack Savoretti
L'artista pluripremiato annuncia il suo nuovo album "Europiana", che mira a diventare la colonna sonora dell'estate
STREAMING E VIDEO
CANTONE
1 gior
"Sherlock Holmes", un assaggio di "Swiss Secrets"
Il videoclip del singolo di Elias Bertini è il primo sguardo sulla serie web ticinese
ITALIA
1 gior
Anche Simona Ventura punge la Leotta: «Ha sbagliato»
Dopo la D’Urso un’altra signora della tv critica la giovane collega
VIDEO
REGNO UNITO
2 gior
William e Kate hanno aperto un canale su YouTube
La coppia offrirà uno sguardo sulla vita familiare e sugli eventi pubblici a cui prenderanno parte
REGNO UNITO
2 gior
Madonna ricorda Nick Kamen: «Hai sofferto troppo»
La popstar ha commemorato il suo "pupillo", che lanciò nel mondo della musica con una sua canzone
REGNO UNITO
2 gior
Archie compie due anni: gli auguri della Regina
Il messaggio di Elisabetta è stato ritwittato sia da Carlo che da William
ITALIA
2 gior
David speciale a Monica Bellucci
L'attrice lo riceverà il prossimo 11 maggio
FOTO
STATI UNITI
2 gior
Le prime foto di "House of the Dragon"
Il prequel de "Il trono di spade" verrà trasmesso su HBO Max il prossimo anno
STATI UNITI
2 gior
The Circle USA: la seconda stagione sorprende grazie ad alcune novità
Entra in gioco il jolly, e alcuni personaggi (forse) famosi. Ma tranquilli, niente spoiler.
CANTONE
2 gior
Da Nik Evans un “mostro” che è tutto da ballare
“Monster” il nuovo singolo del dj bellinzonese vede alla voce la luganese Shakry: «Una collaborazione spontanea»
VERSCIO
18.09.2015 - 12:430
Aggiornamento : 20.07.2016 - 09:14

80 anni, auguri Dimitri. "Amo ancora mia moglie, il mio lavoro e la vita"

Grande festa, questo week-end, per il "Giubileo" del più famoso clown svizzero che ci ha aperto le porte del suo Teatro e ci ha svelato il suo desiderio: migliorarsi ancora

VERSCIO - Mentre la pioggia si infrange contro gli allestimenti colorati e floreali per il “Giubileo” del Teatro Dimitri e del suo fondatore, in quel di Caraa du Teatro Dimitri è il sorriso del clown più famoso della Svizzera a riportare luce nel patio del Teatro.

Tra un gruppetto di operai al lavoro per i festeggiamenti (questo fine settimana) del suo compleanno (oltre ai 45 del Teatro, i 40 della scuola e i 15 del museo comico), e a poche ore dal traguardo degli 80 anni, Dimitri - al secolo Dimitri Jacob Müller -, ci svela di non conoscere i dettagli della grande festa organizzata dalla figlia Masha e tutto il suo entourage, ma si dice pronto a farsi sorprendere. Tutto questo mentre ci racconta un po’ di sé e ci anticipa il suo nuovo progetto.

Figlio di artigiani/artisti, in qualche modo la sua arte ha una componente artigianale, o sbaglio?
"Si può certo dire che un bravo artista è pure un bravo artigiano. Mio padre era pittore e scultore. Mia madre era un po' entrambe le cose, ma preferiva farsi chiamare artigiana. Io ho fatto il mestiere del vasaio, ceramista, tornitore. Poi dopo sono diventato clown e artista, ma ho mantenuto sempre un legame con l'artigianato".

Il costruire, d’altra parte è nella sua natura. Avete eretto il vostro “tempio”, che è il Teatro, poi la scuola, quindi il museo e ora il Parco e la Casa del Clown…
"Questo Teatro è sorto per esaudire la richiesta di molti giovani che volevano imparare questo mestiere. Qui si impara un teatro totale, completo, che non è solo recita e parola, ma è acrobazia, mimo, giocoleria, musica e molto altro. È nata quindi l'idea di fondare una scuola per accontentare questi giovani. Non certo perché volessi immortalarmi. Il Teatro, poi, ha risposto alla mia necessità mia di avere un luogo dove esibirmi e permettere ad altre persone di farlo a loro volta".

Quando ha capito di voler fare del clown una professione, anzi, una scelta di vita?
"Dice bene, è proprio una scelta di vita. Non solo avevo la voglia di far ridere, ma ho visto che funzionava. La gente voleva vedermi, quindi ho sviluppato questo dono che è diventato la mia professione. È sempre stato il mio sogno quello di fare il clown. Trovo che sia un mestiere molto bello, difficile, completo e raro. Ho capito che avrei fatto questo da piccolissimo, avevo circa 7 anni. Era il mio sogno, l'ho inseguito, non ho mollato, ed eccomi qui".

Lei si definisce un poeta. Come si fa a rappresentare la poesia senza la parola?
"Henry Miller, ne 'Il sorriso ai piedi della scala' diceva: 'Il clown è un poeta in azione. È lui stesso la storia che interpreta'. Può capitare di trovare della poesia anche al di fuori di un libro, magari guardando un bel panorama, o in un dipinto. Il poetico è legato alle emozioni che si riescono a suscitare".

Nel suo caso l’uomo e l’artista non sono scindibili, al punto che ha persino cambiato nome. Non ha mai paura che la maschera prenda il sopravvento sull’uomo?
"Nel mio caso, come per altri clown, c'è davvero una minima differenza fra l'uomo privato e quello professionale. Non vivo la schizofrenia dell'attore che deve recitare una parte opposta al suo carattere. Penso a Bruno Ganz, un mio amico, che ha dovuto sostenere il ruolo di Hitler. Non è facile identificarsi con un personaggio del genere. Il clown, invece, recita sé stesso, perché è un po' clown anche nella vita".

Poteva “metter su casa” ovunque, invece ha scelto il Ticino. Jung riteneva che uno “sconosciuto spirito del luogo” pervadesse queste terre. E’ questo che l’ha portata a tornare qui per rimanervi?
"Non dimentichiamo che sono nato ad Ascona e sono cresciuto in queste zone. È chiaro quindi che mi sentivo attirato da questa terra. Qui ho tanti amici e il paesaggio mi piace. Credo però che vi siano luoghi con un certo carisma, un certo magnetismo. Un po' come per il Monte Verità. Molti confermano che, senza poter spiegare il perché, ha una forza quasi magnetica. Io sento questa forza, entro in un luogo e subito mi sento a mio agio oppure no. Quando ho scoperto questo terreno, e la casa che ora ospita il teatro, ho subito sentito un qualcosa. Questa struttura, d'altra parte, risale al 1664, era il periodo della commedia dell'arte. Ciò mi ha fatto pensare e, un po', mi ha convinto ad acquistarla".

E con i ticinesi che rapporto ha?
"Buonissimo. Ad Ascona ci sono nato, ma oggi mi piace meno. È diventata molto turistica e in un certo modo hanno un po' rovinato l'autenticità del luogo. Qui, invece, è un vero paese. Il sindaco e i residenti, quando siamo arrivati, erano addirittura scettici nel veder tutti questi attori strani. Con gli anni ci siamo ben integrati. Oggi sono cittadino onorario di Verscio e la via del teatro porta il mio nome".

E con la politica ticinese?
"Io non amo fare politica, non sono iscritto a nessun partito. Ma sono di sinistra, il mio cuore è a sinistra. Qualsiasi movimento di destra non mi garba tanto. Fortunatamente ho diversi amici con i quali discorrere di politica e filosofia. Poi... Siamo in una democrazia. Ognuno ha il diritto di esprimersi".

Gunda Salgo, l’amore. Quanto è importate nella vita di un uomo, e in quella di un artista?
"Si dice che dietro a un uomo di grande successo c'è sempre una donna esausta. Ma può essere vero anche il contrario. Devo dire che senza mia moglie tante cose non le avrei realizzate. A parte il grande amore che abbiamo da sempre, abbiamo festeggiato le nozze d'oro qualche anno fa, lei è quella persona che ha il coraggio di dirmi la verità. È molto importante per un artista avere qualcuno che ti dica anche quando stai sbagliando".

Se dovesse tracciare per punti il suo percorso attraverso le personalità che le hanno dato di più a livello artistico, ma anche umano e spirituale, quali citerebbe?
"Ci sono artisti che ho sempre ammirato, come il clown Grock, che però non ho mai conosciuto personalmente. O Marcel Marceau che è stato il più grande mimo del secolo scorso. È stato il mio maestro e anche amico. A lui devo molto".

Cosa vuole fare da grande? Ha dei sogni incompiuti? Dei progetti?
"(Ride) Vorrei migliorare ancora come clown. Poi ho un grande progetto che covo da anni e che sta per realizzarsi. È un film di cui ho scritto anche la sceneggiatura. Si tratta di un comico-burlesco-poetico-muto nel quale reciterei il ruolo principale, quello di un capostazione un po' strano. Non è autobiografico. Ho già trovato un bravissimo regista che è Mohammed Soudani e ora stiamo rimettendo mani alla sceneggiatura e presto si inizierà a realizzarlo.

Il suo teatro è multidimensionale come si evolve? Se guardiamo all’orizzonte cosa immaginiamo per il futuro di questa arte?
"Contrariamente a quello che pensano in tanti è cambiato poco da quando ho iniziato a esibirmi. La gente ride sempre per le stesse cose. Si ama ancora la comicità ingenua, pura, fresca e poetica. E credo che sarà così sempre".

Ticinonline/davide milo
Guarda tutte le 27 immagini

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-05-08 18:10:03 | 91.208.130.86