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CANTONEL'estate nei suoni, la malinconia nelle parole

13.07.22 - 06:30
È "Lonely", ultimo brano pubblicato da Agahma
AGAHMA
L'estate nei suoni, la malinconia nelle parole
È "Lonely", ultimo brano pubblicato da Agahma

BELLINZONA - Con l'estate cresce la voglia di leggerezza, non solo nel pubblico ma tra gli stessi musicisti. Non fa eccezione Joas Haefliger, che ha pubblicato il suo nuovo singolo per il progetto Agahma. S'intitola "Lonely" ed è nato dalla collaborazione del musicista ticinese con Daniel McMillan, il cantante danese che ha prestato la sua voce al brano. Ha completato il tutto il mixaggio di Matteo Sandri al Mono Studio Milano.

Un singolo che più estivo non si può fin dalla copertina, che immagino sarà sempre farina del tuo sacco...
«Arriva sempre da me e da una mia collega, come per le precedenti. Non è sempre facile scegliere l'immagine, ma qui ho voluto chiaramente mettere un tocco estivo».

Quali scelte musicali hai fatto?
«Ho puntato sull'evocazione di sensazioni legate alla stagione, sulla ballabilità. Non ho mirato al tormentone estivo: ho voluto creare una canzone che resta in linea con le mie precedenti, solo un po' più "brillante"».

Hai scelto di privilegiare una certa continuità stilistica?
«È il quarto singolo con questo progetto e c'è la volontà di progredire. Il che penso stia avvenendo, anche sulla base dei feedback che ho ricevuto. Ma mi rendo anche conto che mi sto muovendo sempre nel solco che ho scavato nei mesi precedenti, che sto pescando nel mio bacino di riferimento. Alla ricerca della canzone house non dico perfetta, ma migliore possibile».

Ci sono degli elementi che consideri dei tuoi marchi di fabbrica?
«Sfrutto una formula abbastanza coerente, ma con altre sonorità: non utilizzo mai lo stesso suono due volte. Poi ci sono quegli elementi tipici del genere che riscontri nelle percussioni, nella classica batteria Roland 909...».

Il testo non è per nulla all'insegna del disimpegno...
«Ci sono tante canzoni estive, anche nel panorama pop italiano, che evocano la malinconia. Succede spesso a fine estate. In questo caso la scelta è stata fatta da Daniel, che in precedenza è stato il vocalist di altri miei brani. Il testo è opera sua: mi piace dare carta bianca al cantante, è giusto che venga dato spazio alle sue emozioni».

Come mai Daniel ha scelto di parlare di solitudine?
«C'è la mancanza di una persona amata, ma... chi lo sa se si sono lasciati, oppure è un periodo di pausa e la separazione è solo momentanea... È un testo abbastanza semplice, non ermetico, ma c'è margine per interpretarlo in vari modi».

Una prospettiva artistica futura?
«Ora mi sono mosso in un terreno che è chiaramente quello del mainstream. Magari cercherò di rompere questa formula». 

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