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La cattiveria di MyCrow in un videoclip... da cinema

LUGANOLa cattiveria di MyCrow in un videoclip... da cinema

22.06.22 - 06:30
L'artista luganese ed un video realizzato con un regista, un'esperienza «faticosa, ma stimolante»
Koprivec
LUGANO
22.06.22 - 06:30
La cattiveria di MyCrow in un videoclip... da cinema
L'artista luganese ed un video realizzato con un regista, un'esperienza «faticosa, ma stimolante»

LUGANO - Nell’essere umano ci sono cattiveria, malvagità, ma anche tante maschere.

A livello artistico, per illustrare quanto cantato nel brano"Non mi importa", il rapper luganese MyCrow (all'anagrafe Ruben Sebastiani) ha realizzato in collaborazione con il regista Alan Koprivec un filmato che non si limita ad essere un videoclip musicale, ma un'opera che illustra in pochi minuti la cattiveria di un brano grezzo, in un video quasi cinematografico.

In un'intervista, l'artista ci ha spiegato la nascita e i retroscena di questo progetto.

Da quanto hai questa idea?
«Il progetto nel suo insieme dura da tanto: la canzone l'ho scritta nel 2020 e poi registrata e pubblicata nel 2021, ed è allora che discutendo con un mio amico regista, Alan Koprivec, mi ha detto che ci vedeva bene un video quasi cinematografico. Sempre musicale, ma con quella nota da cinema».

Come hai reagito quando ti ha detto così?
«Sono rimasto molto contento, sapere che qualcuno si sia potuto già immaginare un video del genere su un brano che ho scritto è decisamente una bella sensazione».

Quindi è partita tutta una macchina organizzativa?
«Esatto. Il regista ha contattato un'attrice, ha scelto e preparato la location, mi ha detto cosa si aspettava da me e io ho solo dovuto fare l’artista».

Chi altro avete coinvolto?
«C’è un’attrice: Chiaro Gallo, due aiuti alla regia (Thomas Tattarletti e Mattia Malaspina) e c’è stato anche tutto un lavoro legato al montaggio e agli effetti speciali, realizzato da Mattia Binda».

Cosa ci dici del brano?
«Il pezzo è invece uno di quei classici brani grezzi, una scarica di cattiveria di quelle che ogni tanto si deve buttare fuori, e che ho deciso di mettere su un foglio. S’intitola “non m’importa”, e riguarda il fatto che non mi importa di cosa dicono o cosa pensano gli altri di me, di cosa posso dire, e di come posso dirlo».

Cosa vuol dire essere grezzi, per te?
«Ho già ricevuto alcuni feedback sull’ “aggressività” della canzone. Vorrei trasmettere che il grezzo non significa soltanto essere volgare nel parlare, ma anche capire l’intenzione di ogni parola, il messaggio che si vuole trasmettere. Ci può anche essere della poesia scritta “sporca”, e anche questo fa parte dell’uomo».

Cosa vuole trasmettere il video?
«Il video trasmette quello che vuol dire la canzone, il grezzo/cattivo di una persona. Però si racconta anche una storia, di un ragazzo che ha fatto del male ad un’altra persona, e ha una visione che lo fa soffrire… ma non sveliamo di più».

Come è stata l’esperienza?
«Sono stato bendato per quattro ore e mezza, quindi anche faticosa (ride, ndr.). È stato stimolante, ho dovuto mettere in atto una recitazione molto fisica per trasmettere quello che è la canzone, il disagio e la cattiveria intrinseca dell’uomo, tramite i movimenti e le espressioni».

Come conoscevi Koprivec?
«Con lui ho già lavorato, ho già girato, e ogni tanto gli mando qualche pezzo, anche solo per un giudizio, per parlarne. È una persona comunque molto critica, è giovane, ma quasi di altri tempi, con un’ampia conoscenza».

Quanto è importante il video, in un brano musicale?
«Il video è molto importante: dà all’occhio la possibilità di vedere la canzone, quindi come la pensa l’artista: a me è successo di ascoltare un pezzo, e vedendo poi il videoclip di capire che l’avevo recepito in maniera diversa di come l’aveva pensata inizialmente l'autore. Il video dà quindi dei dettagli in più su cosa vuole esprimere l’artista».

Quali sono i prossimi passi?
«Ho scritto alcune canzoni recentemente, ma non le ho ancora pubblicate. Ho un po’ il blocco dell’artista in questo momento, però sento che pian piano le spingerò fuori. Per continuare questo progetto, invece, visto il lavoro che c’è dietro ci candideremo laddove ci saranno dei concorsi a livello di video (eventuali festival dove si può partecipare con un videoclip)».

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