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Una dimensione più intima per i DimeBlend: ecco "Rescue Me"
DIMEBLEND
I protagonisti di "Rescue Me": da destra Max Frapolli, Chiara Ruggeri e il violoncello di Zeno Gabaglio.
CANTONE
05.05.2022 - 06:000

Una dimensione più intima per i DimeBlend: ecco "Rescue Me"

Il duo abbandona per un momento la dimensione più rock e "arruola" il violoncello di Zeno Gabaglio

BELLINZONA - S'intitola "Rescue Me" ed è un'anomalia nella produzione musicale dei DimeBlend. Il progetto musicale ticinese formato da Max Frapolli e Chiara Ruggeri frequenta solitamente gli ambienti musicali del pop, del rock senza disdegnare il blues (e ciò è valso la chiamata nella line-up di Vallemaggia Magic Blues), ma questa volta le contaminazioni sono decisamente più classiche - ed ecco spiegata la presenza di Zeno Gabaglio e del suo violoncello. Ma è stato lo stesso Max a spiegare qualcosa di più di questa ballata intima, registrato all'RSC Recording Studio Canaa di Losone, ingegnere audio Mauro Fiero.

Avete scelto di cimentarvi in qualcosa di diverso dal solito: com'è andata?
«Avevo questa canzone nel cassetto e non riuscivo a darle un senso compiuto. Alla fine mi è venuta l'idea di una collaborazione a distanza, ispirata un po' dalla fase pandemica. Essendoci questo arrangiamento particolare ho chiesto a Zeno Gabaglio di partecipare».

L'invito è stato accolto subito?
«Sì, Zeno ha accettato immediatamente. Ci siamo conosciuti qualche anno fa, suonando insieme al cantautore luganese Gionata. Lui è sicuramente un artista che, se c'è da sperimentare qualcosa, non si lascia sfuggire l'occasione».

Una bella collaborazione tra artisti ticinesi...
«Non si è concretizzata purtroppo con la sua presenza fisica nel videoclip realizzato da Maurizio Drei, Zeno non ha potuto essere presente per varie ragioni. Quindi abbiamo trovato questa soluzione visiva, con la presenza del violoncello grazie a uno schermo... ma non del violoncellista».

Il risultato finale vi soddisfa?
«Più di quanto speravamo. Non c'erano le aspettative tipiche del singolo, come per il precedente "Disappear". È un brano nato per essere abbinato al video, un momento di esecuzione dal vivo, ma molto raccolto. L'atmosfera era quasi teatrale».

Avrete modo di suonare "Rescue Me" dal vivo?
«Ottima domanda! Nell'immediato no, ma ci sto riflettendo. Dovremo vedere anche con Zeno, che è sempre molto impegnato. Ma l'idea di averlo sul palco, per questo brano e magari anche un altro, mi balena per la testa».

Vi proietta in una nuova dimensione come band?
«È stata un'esperienza che, dal punto di vista della resa visiva e anche sonora, ci arricchisce molto. Finora siamo stati essenzialmente un gruppo da musica live».

A tal proposito, siete onorati di fare parte della serata finale di Vallemaggia Magic Blues?
«Tante belle sorprese quest'anno: ci ha fatto un gran piacere l'essere stati richiamati per la celebrazione dei 20 anni, nella duplice veste di band che si era esibita nel 2021 e come "portabandiera" della Vallemaggia. Chiara è proprio di Maggia ed è cresciuta con il festival...».

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