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Le atmosfere del club arrivano a casa di tutti, grazie a"If You Want My Love"

CANTONELe atmosfere del club arrivano a casa di tutti, grazie a"If You Want My Love"

27.01.22 - 06:00
Sonorità"old school" nel nuovo singolo di Agahma, sempre nel solco pop/dance tracciato con i suoi primi due brani
AGAHMA
CANTONE
27.01.22 - 06:00
Le atmosfere del club arrivano a casa di tutti, grazie a"If You Want My Love"
Sonorità"old school" nel nuovo singolo di Agahma, sempre nel solco pop/dance tracciato con i suoi primi due brani

BELLINZONA - Continuano le esplorazioni nei territori della pop-dance di Agahma, che altri non è che il musicista ticinese Joas Haefliger. Dopo "Falling" e "High On You" è la volta di"If You Want My Love", singolo dalle sonorità"old school" (ovvero anni '80 e '90) ma rivisitate in chiave contemporanea. Un brano perfetto da ballare. L'autore sarà d'accordo? Non resta che chiederglielo.

Hai voluto, rispetto ai precedenti, fare un passo nella direzione della club music?
«Non si stacca molto dal concetto degli altri due singoli anche se si avvicina di più al club, lo ammetto. Ma resta un brano pop, per come è stato strutturato. Il format compositivo è lo stesso, anche se cerco sempre di cambiare qualcosa a livello di sonorità, di arrangiamento, nella voce...».

Punti anche tu a «ricreare in salotto l'atmosfera di un club», come intende fare Björk con il suo nuovo album?
«Sto andando effettivamente in quella direzione, come tanti artisti in questo momento. Sicuramente le persone hanno bisogno di leggerezza e di spensieratezza».

Perché hai scelto di ripescare questo sound un po'"vintage"?
«Va a riproporre quelli che erano i miei ascolti a fine anni '80 e inizio dei '90. Non è niente di nuovo: attualmente c'è un grande revival di queste atmosfere, basti pensare all'ultimo album di Lady Gaga. Sono sonorità che ho vissuto in prima persona. Ben venga, poi, che stiano tornando di moda...».

Come è nata la collaborazione con la vocalist Denitia?
«Volevo lavorare con una voce femminile, questa volta, un po' per cambiare e un po' perché trovavo fosse adatta al brano. Ho trovato questa ragazza, attiva nella scena indie/r&b di New York, su una piattaforma dedicata ai musicisti (dove puoi scovare qualsiasi cosa). Scremando, sono arrivato a individuare in lei la voce abbastanza suadente che mi aspettavo d'inserire nella canzone. Abbiamo ovviamente lavorato a distanza, come è d'abitudine oggi».

Il risultato finale ti soddisfa?
«Sono contento della voce ma, chiaramente, ogni scelta fatta ne esclude un'altra: forse il risultato sarebbe potuto essere diverso, ma in definitiva sono piuttosto soddisfatto del risultato. Cerchi sempre di dare il meglio, ma è naturale che qualche dubbio sorga...».

In una nostra precedente intervista avevi aperto alla possibilità di lavorare con un artista ticinese: lo prendi ancora in considerazione?
«Inizialmente ne avevo l'intenzione già per"If You Want My Love" e infatti ho contattato alcune cantanti. Non si è concretizzata, ma non vuol dire che non avverrà in futuro. Non è una porta che si è chiusa, ma chi lo sa».

I singoli di questi anni verranno raccolti in un album o Ep?
«No, in questo tipo di mercato non ne vedo il senso. Non ho comunque abbastanza materiale, in questo momento, per pubblicare qualcosa di più corposo».

Sfoderi sempre delle splendide copertine: a chi possiamo attribuire il merito?
«(Ride, ndr) Deformazione professionale: lavoro in uno studio grafico e quindi ho potuto approfittarne. Ammetto che non faccio tutto io: c'è una collega che mi aiuta nella realizzazione grafica. Ci tengo molto alla copertina: forse per il mio essere cresciuto in un'epoca in cui questa era il principale biglietto da visita del disco. Anche oggi, in quest'epoca digitale e molto superficiale, è una parte del prodotto che cerco di curare al meglio».

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