Keystone
Kate Winslet (a sinistra) e Saoirse Ronan in una scena di "Ammonite"
REGNO UNITO
27.03.2021 - 14:000

Kate Winslet amante lesbica sul grande schermo: «È solo una storia d'amore»

In "Ammonite" interpreta la paleontologa Mary Anning: «Spero faccia evolvere la visione delle persone LGBTQ».

LONDRA - Intervistata dalla BBC in occasione dell'uscita nel Regno Unito di "Ammonite", Kate Winslet ha speso parole di soddisfazione per come nel film è stata raccontata la relazione omosessuale di fantasia tra il suo personaggio, la cercatrice di fossili Mary Anning, e la geologa Charlotte Murchison, interpretata da Saoirse Ronan.    

«È semplicemente una storia d'amore. Parla di due persone che s'innamorano», ha spiegato la 45enne britannica. «Il fatto che siano entrambe donne non è mai menzionato in un modo che sia in qualche modo velato dall'esitazione, dal segreto o dalla vergogna», ha aggiunto.

Secondo Winslet, «spesso, quando si racconta una storia d'amore fra persone dello stesso sesso, anche ambientata in un contesto contemporaneo ma molto spesso anche d'epoca, la narrativa è legata al fatto che quella relazione sia sbagliata, nascosta, segreta o proibita», ha argomentato l'attrice.« Con questo film, mi auguro che riusciamo a contribuire all'evoluzione e alla progressione del modo in cui il pubblico vede le persone LGBTQ e le loro relazioni», ha concluso.

Presentato al Toronto International Film Festival nel settembre del 2020 e uscito nel Regno Unito venerdì, "Ammonite" narra di fatto una storia d'amore di fantasia. La vita sentimentale di Mary Anning o le sue inclinazioni sessuali, infatti, non ci sono note. Si sa solo che l'importante paleontologa autodidatta - vissuta nel 19° secolo e per lungo tempo misconosciuta dalla stessa comunità scientifica per la sua estrazione sociale e il suo genere - non si è mai sposata.            

«Dopo aver visto regolarmente "eterosessualizzata" la storia queer in tutta la cultura e considerata la figura storica per la quale non esiste la benché minima prova di una relazione eterosessuale, non è ammissibile vedere quella persone all'interno di un altro contesto...?», si chiedeva in un tweet il regista Francis Lee due anni or sono, quando il lungometraggio era ancora in preparazione. «Specialmente una donna il cui lavoro e la cui vita sono stati soggetti ai peggiori aspetti della cultura patriarcale, della discriminazione classista e dello squilibrio di genere», aggiungeva.

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