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Un inno contro il bullismo firmato The White Rabbit

CANTONEUn inno contro il bullismo firmato The White Rabbit

18.12.20 - 06:30
Un tema molto importante per il debutto di un nuovo sodalizio artistico
THE WHITE RABBIT
CANTONE
18.12.20 - 06:30
Un inno contro il bullismo firmato The White Rabbit
Un tema molto importante per il debutto di un nuovo sodalizio artistico

LUGANO - "Il suono del silenzio" è il singolo di esordio di un nuovo sodalizio artistico ticinese: The White Rabbit.

Si tratta di un duo di rapper che, «per le ragioni più svariate», si sono momentaneamente allontanati «dal nostro amato Ticino». Non è un errore se, leggendo l'articolo, non troverete i loro nomi: «Abbiamo scelto di esprimerci attraverso la musica restando nell’anonimato». Il brano affronta un tema molto importante: il bullismo. Il silenzio, spiegano, è «l'alleato per antonomasia» di questa forma di prevaricazione. «Ascoltare il suono di questo silenzio potrebbe essere d’aiuto nel combattere questa forma d'ignoranza e stupidità mista a cattiveria. Come diciamo all’interno del brano: “Se il più forte prevale sul debole, grida più forte… L’indifferenza ti rende colpevole”».

Da dove nasce il vostro sodalizio artistico?
«Tutto cominciò quando eravamo ragazzini e insieme muovemmo i primi passi nel mondo della musica. Erano gli anni Novanta e noi adolescenti ticinesi doc iniziammo a dilettarci nelle varie arti della cultura hip hop (writing, mc'ing, djing e breakdance). Poi decidemmo di concentrarci sulla musica; uno di noi si dedicò alla creazione delle canzoni mentre l'altro al djing (mixare, scratchare e produrre basi). Poi le nostre strade si divisero e ci ritroviamo ora, vent'anni dopo, a ricominciare a parlare di musica e a fondare il progetto The White Rabbit».

Perché avete scelto di parlare di bullismo?
«Oggigiorno viviamo delle situazioni assurde, difficili da concepire per persone della nostra generazione. I social media sono arrivati quando noi eravamo già adulti. I ragazzi di oggi sono immersi in questo sistema/trappola sin da giovanissimi e purtroppo finisce troppo spesso in drammi. La loro escalation ci ha fatto riflettere e da lì è partita l'idea del pezzo».

Il brano parte con il Discorso all'umanità da "Il grande dittatore": cosa simboleggiano queste parole?
«Il discorso di Chaplin è datato ma allo stesso tempo più attuale che mai. La società che abbiamo costruito ci porta a perdere quello che ci rende umani, come l'empatia, l'ascolto e la considerazione per il prossimo».

Avete altro in cantiere?
«Ora stiamo lavorando su dei singoli da pubblicare a partire da febbraio 2021, a scadenza regolare di circa 2 o 3 mesi».

"Il suono del silenzio" è disponibile sui principali servizi di streaming, negli store digitali e su YouTube.

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