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02.04.2019 - 17:010
Aggiornamento : 03.04.2019 - 06:58

Lo stalker di Taylor Swift non si è pentito 

L'uomo aveva provato ad entrare in casa della pop star nonostante avesse un ordine restrittivo e non potesse andare a New York

NEW YORK - Lo stalker di Taylor Swift non si è pentito di aver tentato di intrufolarsi nella casa della pop star, un mese dopo essere stato condannato per molestie.

Roger Alvarado lo scorso lunedì ha raggiunto un accordo temporaneo per evitare di dover finire almeno per il momento dietro le sbarre, ma non sembra che abbia capito la gravità del reato che ha commesso. In un'intervista al New York Post, l'uomo ha spiegato: «Non mi sono pentito... Volevo solo parlare con lei, dirle alcune cose. A me sembra una persona carina».

Nonostante avesse l'obbligo di rimanere in Florida, all'inizio dello scorso mese Roger Alvarado aveva preso un volo per New York e aveva poi raggiunto la casa della cantante. Aveva causato quindi 4mila dollari di danni rompendo un vetro nel tentativo di entrare nella proprietà.

L'avvocato di Taylor durante il processo ha spiegato: «L'accusato è stato ripreso da una telecamera di sorveglianza mentre prende una scala da un cantiere della zona e poi sale lungo l'edificio». In quel momento Taylor non si trovava in casa, ma il suo team della sicurezza da Nashville, nel Tennessee, aveva visto cosa stava succedendo attraverso il sistema di telecamere di sicurezza e aveva avvisato lo staff della Swift a New York, che aveva quindi chiamato la polizia.

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