ITALIA
18.07.2017 - 21:000

Selvaggia Lucarelli: «Mio figlio aveva paura che andassi in carcere»

In seguito al processo, durato sette anni, la giornalista può finalmente dichiararsi tranquilla

ROMA - Selvaggia Lucarelli si dichiara felice dopo l'assoluzione nel processo che la vedeva tra gli imputati. «Direi proprio di sì. Più che altro è stata estenuante l'attesa: sette anni dal fatto sono tanti...», ha raccontato la giornalista al «Corriere della Sera».

«Devo ammettere che non ero preparata alla tempesta mediatica alla quale sono stata sottoposta. Hanno scritto pure che ero andata a battere cassa da Signorini chiedendogli 100 mila euro per le foto della Canalis, quando lo stesso direttore di «Chi» aveva dichiarato in Tribunale che non aveva mai preso soldi da me: era scritto agli atti eppure nessuno se ne è accorto», ha aggiunto Selvaggia.

La Lucarelli ha poi confessato qual è stato il momento più duro di tutta la vicenda. «Beh, le perquisizioni. Mi sono ritrovata la polizia che mi citofonava all'alba, con mio figlio Leon a letto con la febbre. Mi hanno sequestrato cellulare, computer, la Wii del bambino. Hanno aperto i miei libri cercando chissà che cosa, hanno ribaltato i cassetti della biancheria intima, neanche avessi avuto le foto di Marrazzo in compagnia di qualcuno. Non hanno trovato neppure un film scaricato illegalmente», ha spiegato.

Poi le paure del figlio Leon. «Ai bambini non interessano molto le questioni legali. La sua unica preoccupazione era che potessi andare in galera: non gli piaceva l'idea di vedermi una volta alla settimana dentro un carcere», ha rivelato.

 

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