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SVIZZERA
20.01.2021 - 21:250
Aggiornamento : 21.01.2021 - 07:39

Al via le Giornate di Soletta: si parte dal Ticino

Quest'anno il Festival ha luogo in versione online

SOLETTA - Con un discorso del presidente della Confederazione Guy Parmelin si sono aperte stasera le 56esime Giornate cinematografiche di Soletta, in versione online.

Il diritto di voto delle donne a livello federale è una pietra miliare tardiva ma importante della nostra storia, e le nebbie sinistre del coronavirus non potranno occultarlo, ha affermato Parmelin facendo riferimento all'introduzione del suffragio femminile 50 anni fa. A tal proposito, le registe svizzere sono «le nostre pietre miliari del cinema», ha aggiunto.

Il presidente ha così evocato indirettamente "Film.Pionierinnen. 1971-1981", tema di quest'anno del programma speciale "Histoires du Cinéma Suisse", che prevede la proiezione di opere delle registe Getrud Pinkus, Tula Roy e Lucienne Lanaz. Parmelin ha poi aggiunto di sperare in una «rigenerazione culturale» dopo la pandemia come accadde nei «ruggenti anni Venti» che seguirono l'influenza spagnola.

S'inizia col Ticino - Il film d'apertura "Atlas", del ticinese Niccolò Castelli, è stato diffuso sia su internet che sulle reti televisive RSI LA 2, SRF 2 e RTS 2. È la prima volta nella storia di questa manifestazione che un film prodotto nella Svizzera italiana ha questo privilegio. Inoltre, altra novità assoluta, la cerimonia di inaugurazione sarà trasmessa in contemporanea sulle tre emittenti.

La scelta del film d'apertura dimostra che il festival non dà soltanto un segnale importante a favore della pluralità ma presenta anche una voce forte e giovane del cinema svizzero, aveva dichiarato in dicembre la direttrice della rassegna Anita Hugi presentando la 56esima edizione.

Dopo "Tutti Giù", "Atlas" è il secondo lungometraggio del regista e sceneggiatore 38enne luganese. Il film racconta la storia di Allegra, vittima di un attentato terroristico in cui persero la vita tre suoi amici. A ispirare Castelli è stato l'attentato del 28 aprile 2011 al Café Argana di Marrakech in cui morirono 18 persone, tra cui tre giovani ticinesi.

"Atlas" è in corsa per il Premio del pubblico insieme a dieci altri film di finzione e documentari. Dopo la prima mondiale sul sito delle Giornate cinematografiche si può visionare una conversazione con Castelli e Pietro Zuercher, direttore della fotografia della pellicola.

La rassegna renderà omaggio anche al regista e produttore ticinese Villi Hermann ("San Gottardo", "Bankomatt"), che presto avrà 80 anni. Nato a Lucerna nel 1941, figlio di padre svizzero-tedesco e di madre ticinese, ha sempre creato opere che si occupano della realtà che lo circonda.

Complessivamente il programma della 56esima edizione comprende 170 film di ogni genere, durata e lingua nazionale. Sono stati scelti tra ben 651 produzioni inviate (626 l'anno prima), ha detto la Hugi in una conferenza stampa a inizio anno. Il premio principale, il Prix de Soleure, dotato di 60'000 franchi, sarà conferito - per la tredicesima volta - il 26 gennaio. Nella categoria "Opera Prima", verrà attribuito per la prima volta un premio di 20'000 franchi.

Qui l'elenco delle opere ticinesi a Soletta.

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